
All’Atalanta potrebbe essere iniziata la fine di un’epoca. Quella di Marten De Roon, storico protagonista di mille battaglie e simbolo del magnifico ciclo costruito da Gian Piero Gasperini. Il centrocampista olandese, reduce dai deludenti Mondiali con la propria Nazionale, ha perso il posto. Una notizia tutt’altro che banale, considerando che si parla del recordman di presenze nella storia nerazzurra e di un bergamasco d’adozione. Ma ora Gasperini non c’è più, oggi all’Atalanta comanda Maurizio Sarri e per molti giocatori della rosa si è aperto un nuovo capitolo.
Chi ha scelto Sarri a centrocampo
De Roon è rimasto in panchina anche nell’ultima amichevole, vinta 3-0 sul campo dello Schalke 04. Aveva rimediato una botta in allenamento nei giorni precedenti, ma il motivo è soprattutto tattico. L’olandese è rientrato dai Mondiali quando la squadra aveva già disputato due partite e il suo esordio è arrivato contro l’Arezzo, dalla panchina. Stessa sorte contro Feyenoord e Schalke. Il bilancio, finora, è eloquente: tre partite, tre panchine, con 27, 18 e 28 minuti giocati. Sarri sembra aver individuato il proprio terzetto di centrocampo: Samardzic, Gaetano ed Ederson.
Il cambio di modulo
E De Roon? Il dubbio era già emerso quando era stato ufficializzato l’arrivo di Sarri: avrebbe trovato spazio nel 4-3-3 dell’ex allenatore della Lazio? Per il momento, la risposta è negativa. Il titolare davanti alla difesa è Gaetano. De Roon ha preso il suo posto a mezz’ora dalla fine contro lo Schalke, proprio da regista, ma la gerarchia attuale sembra abbastanza chiara: l’olandese è una seconda scelta alle spalle dell’ex cagliaritano. A pesare è soprattutto il cambio di modulo. De Roon è stato per anni un elemento fondamentale nei sistemi a due centrocampisti, grazie a senso della posizione, esperienza e capacità di leggere le partite. Ma non è un play puro e nemmeno una mezzala nel senso più classico del termine.
Situazione inedita per De Roon
De Roon non aveva praticamente mai vissuto una condizione simile da quando veste la maglia dell’Atalanta, dalla stagione 2015/16, fatta eccezione per la parentesi di un anno al Middlesbrough. Sono passati dieci anni, nel frattempo è diventato il giocatore con più presenze nella storia del club e uno dei simboli assoluti dell’era nerazzurra. Non è nemmeno una questione esclusivamente anagrafica. De Roon ha compiuto 35 anni a marzo, ma nella scorsa stagione ha continuato a garantire rendimento e continuità: 34 presenze in campionato, appena due in meno rispetto all’anno precedente, e circa cinquanta complessive considerando anche Champions League e Coppa Italia.