
Un’altra rimonta, un altro successo nel finale. Come ad Ascoli, la Lazio va sotto e poi ribalta tutto. E come ad Ascoli finisce 1-2: stavolta a Frosinone, con Mattia Zaccagni assoluto protagonista. Il capitano biancoceleste firma la doppietta che permette alla squadra di Gattuso di chiudere con una vittoria l’ultima amichevole prima della Coppa Italia. Prima l’inserimento da attaccante sul cross di Marusic, poi il rigore trasformato al 90’ per la trattenuta di Zerbin su Lazzari. Il vantaggio ciociaro era arrivato al 12’ con Calò, al termine di un’azione rocambolesca con tanto di palo colpito da Raimondo.
La stagione del riscatto per l’esterno?
Per Zaccagni è un segnale importante. L’esterno ha un obiettivo preciso: riscattare una stagione deludente, nella quale è diventato suo malgrado uno dei simboli delle difficoltà della Lazio e della mancata qualificazione europea, la seconda consecutiva. Allo Stirpe ha mostrato un altro spirito: oltre ai due gol, ha sfiorato più volte l’assist, servendo Cancellieri e Rovella, e ha dato la sensazione di essere finalmente dentro la partita, brillante e determinato. Anche in chiave Nazionale, quella che sta per iniziare potrebbe essere una stagione decisiva: con Mancini gli esterni possono tornare centrali nel progetto azzurro e a sinistra non c’è grande abbondanza.
I problemi in difesa continuano
Non sono invece mancati i campanelli d’allarme. Oliver Provstgaard, già bocciato contro l’Ascoli, ha commesso un altro errore pesante: sua la palla persa che ha dato il via all’azione dell’1-0. In generale, la difesa ha mostrato ancora qualche fragilità, come nell’episodio in cui Doekhi si è fatto saltare da Fini. Da rivedere anche Mandas, protagonista di un’uscita alta molto rischiosa nella ripresa, con palla persa e occasione per Kvernadze. Il portiere greco si è però riscattato nel finale, negando il gol a Zerbin. La Lazio dovrà sistemare diversi aspetti prima dell’inizio ufficiale della stagione. Restano aperte anche due questioni importanti: il futuro di Alessio Romagnoli, ancora a Roma dopo il mancato trasferimento all’Al Sadd, e il ballottaggio tra Mandas e Motta per il ruolo di titolare scelto da Gattuso.