Pecco Bagnaia, MotoGP

Bagnaia torna a vincere! Pecco, “respira questa libertà!”

Torna a vincere Pecco Bagnaia e si scrolla di dosso quella pesantezza che lo ha schiacciato per tutto il motomondiale: nella Sprint di Motegi è lui a passare per primo il traguardo
Niccolò Di Leo
Pecco Bagnaia, MotoGP

Torna a vincere Pecco Bagnaia e si scrolla di dosso quella pesantezza che lo ha schiacciato per tutto il motomondiale: nella Sprint di Motegi è lui a passare per primo il traguardo

Sembra un fumogeno acceso nel momento sbagliato. Gli occhi lacrimano, ma non è per il fumo che accarezza le pupille. Forse è emozione, forse è liberazione, forse è il ritorno a una normalità che sembrava svanita. È una nuvola rossa che si alza su Motegi, è quella di Pecco Bagnaia che torna a vincere sulla sua Desmosedici. Sono passati mesi dall’ultima volta, giorni – 315 per l’esattezza – dal suo ultimo successo in una Sprint race. Era il 16 novembre del 2024. Pecco aveva ancora l’#1 sulla carena, quel numero che a breve Jorge Martin gli avrebbe soffiato vincendo un beffardo motomondiale, rubandogli il titolo forse nel suo anno migliore. Oggi le ambizioni sono diverse, gli obiettivi si sono ridimensionati. Ma non per lui. Bagnaia sognava questo momento perché dice la verità quando sottolinea di averci sempre creduto, di non essersi mai arreso. In un motomondiale dove tutto gli andava contro, lui e la sua squadra sono riusciti a dare al pubblico giapponese – sugli spalti – e quello mondiale – a casa – una versione di quel Pecco Bagnaia di cui avevamo bisogno.

Bagnaia torna alla vittoria…

Con il suo fare principesco ha sfrecciato tra le curve di Motegi. In Giappone, dove un anno fa metteva a segno una doppietta, Bagnaia si presenta prima con una grande pole position, poi con una gara ‘alla Pecco Bagnaia’. Partenza supersonica e poi via in fuga a caccia del traguardo. Dietro non può nulla Mir, non può nulla Acosta e non può nulla neanche quello straordinario Marc Marquez che a cinque giri dalla fine prova ad accendersi, ma quando ormai sono quasi 3 i secondi che lo separano dal futuro vincitore della Sprint. In attesa della gara lunga, le parole di Gigi Dall’Igna riecheggiano fortissime e lanciano un segnale: “sono uno sportivo e quando vinco penso a festeggiare”. Ed è giusto così, oggi ancor di più. Festeggia Ducati. Ma soprattutto festeggia Bagnaia e quella squadra che non lo ha mai mollato, che gli è sempre stata a fianco e che finalmente, anche se tardi, ha riportato su quello scuro e rabbioso volto un sorriso che mancava da troppo tempo.

…una rondine spazza via il gelido inverno

Impossibile non emozionarsi mentre al dodicesimo giro – con il racconto di Guido Meda che ha sottolineato la fine di una stagione fin troppo difficile – Bagnaia si avvicinava al traguardo con quel suo fare principesco. La dolcezza delle sue frenate nasconde una fortissima staccata, la perfezione delle sue traiettorie ci ha rimessi in pace con uno sport che era stato troppo duro, troppo severo nei suoi confronti. Non sarà certo una rondine a far primavera, la gara di domani sarà un altro test per capire se realmente il peggio è alle spalle. Quella rondine che vola in un cielo azzurro, dopo un gelido inverno, ci ridà, però, una speranza che era svanita. Ci fa respirare quella libertà di cui noi avevamo bisogno, di cui Pecco aveva bisogno. E allora, davanti al volto incredulo di chi ti aveva dato per vinto, di chi non credeva realmente nelle tue qualità e di chi, anche solo per un momento, ha dubitato: alza la testa Pecco e “respira la tua libertà”.

Potrebbe interessarti

Douglas Luiz, la rinascita e il retroscena
Il centrocampista brasiliano, tra gli esuberi rientrati dai prestiti, è diventato una delle sorprese più liete dell'avvio di stagione della Juve. La svolta arriva da un confronto diretto con Spalletti
Ciro Immobile
Immobile torna in Nazionale come capo delegazione U16: i dettagli
Dopo l’ultima esperienza in Ligue 1 con il Paris FC e l’annuncio estivo del ritiro dal calcio giocato, Ciro Immobile inizia una nuova avventura al servizio della Nazionale. L’ex attaccante della Lazio e dell’Italia è stato infatti nominato capo delegazione della Nazionale italiana Under 16 e farà il suo ritorno a Coverciano in un ruolo …
Zverev, in semifinale in tutti gli Slam nello stesso anno: solo otto come lui. ecco chi sono
Zverev entra in un club molto ristretto grazie alla semifinale raggiunta agli US Open 2026
Inter, Diouf conquista la Francia: prima pre-convocazione in Nazionale
Continua il magic moment di Andy Diouf, protagonista di un ottimo avvio di stagione con l’Inter. Il centrocampista nerazzurro ha ricevuto la chiamata che aspettava da anni: la Nazionale francese. Un riconoscimento importante per un giocatore che, nel giro di pochi mesi, ha visto cambiare radicalmente il proprio status. Già nella scorsa stagione Diouf era …
Dro Fernandez
PSG, è nata una nuova stella: chi è Dro Fernandez, il pupillo di Luis Enrique?
Una partita in Champions per dimostrare tutto il suo talento: alla scoperta di Dro Fernandez la nuova stella del PSG
US Open 2026 senza padroni: chi vince tra Zverev, Khachanov, Tiafoe e Shelton?
Edizione apertissima degli US Open 2026 al maschile priva dall'inizio di Sinner e con Alcaraz già eliminato
Kimi Antonelli, Formula 1 (Getty Images)
Toto Wolff pazzo di Antonelli: “L’Italia non scelga tra lui e Ferrari”
Il team principali della Mercedes racconta il successo di Antonelli a Monza e difende la Ferrari: “È ancora in corsa per il titolo"
Giulio Pellizzari
Red Bull – BORA – hansgrohe: sei vittorie stagionali per Giulio Pellizzari
Il marchigiano mercoledì 9 settembre ha trionfato al Giro di Toscana - Memorial Alfredo Martini
Shelton vive il suo giorno di gloria con Alcaraz: arriverà agli US Open 2026 il primo titolo Slam?
Dopo aver sorpreso Alcaraz ai quarti Shelton è a due vittorie dall’aggiudicarsi il primo Slam
Douglas Luiz
Douglas Luiz, che rinascita: Spalletti lo rilancia, Ancelotti lo convoca
Nel calcio basta poco per cambiare completamente il destino di un giocatore. Ne sa qualcosa Douglas Luiz, protagonista di una sorprendente rinascita in questo avvio di stagione. Il centrocampista brasiliano, dopo un primo anno in Italia decisamente al di sotto delle aspettative e le successive esperienze in prestito tra Nottingham Forest e Aston Villa, sembrava destinato a …
Palestra rimanda ancora l’esordio: perché il Chelsea non l’ha mai convocato?
Marco Palestra non ha ancora esordito con il Chelsea: dopo cinque partite non è mai stato convocato da Xabi Alonso, ma c'è un motivo