Bolelli e Vavassori realizzano il loro sogno: la prima volta a Roma è speciale

Nella storia dei Masters 1000 non era mai accaduto che a Roma trionfasse una coppia italiana
Filippo Re

Nella storia dei Masters 1000 non era mai accaduto che a Roma trionfasse una coppia italiana.

Simone Bolelli e Andrea Vavassori (Getty Images)

Da quando sono stati istituiti i Masters 1000 dall’ATP nel 1990, soltanto un tennista azzurro si era imposto in doppio a Roma nel 1991 con Omar Camporese al fianco del croato Goran Ivanisevic per cui il successo conquistato quest’anno da Simone Bolelli e Andrea Vavassori diventa immediatamente storico, oltre che speciale soprattutto per il romagnolo il quale, dopo il trionfo di Miami in tandem con il piemontese, aveva perso l’amato papà Daniele.

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Bolelli e Vavassori trionfano in doppio a Roma

Bolelli e Vavassori vincono una finale epica contro i quotati Marcel Granollers e Horacio Zeballos con il punteggio di 7-6 (10-8) 6-7 (3-7) 10-3: determinante l’esito del parziale d’apertura in cui i nostri connazionali recuperano un break di svantaggio, annullando ben quattro set-point agli avversari.

Per i nostri connazionali si tratta del 13° titolo ATP da quando fanno coppia nel circuito, il 2° in un Masters 1000 dopo quello vinto sempre quest’anno a Miami.

Il percorso di Bolelli/Vavassori a Roma

1° turno: Bolelli/Vavassori b. Bhambri/Venus 2-6 6-3 10-8

Ottavi: Bolelli/Vavassori b. Goransson/King 7-6 (7-4) 7-6 (7-0)

Quarti: Bolelli/Vavassori b. Heliovaara/Patten 7-5 7-6 (7-4)

Semifinale: Bolelli/Vavassori b. Harrison/Skupski 7-6 (11-9) 3-6 10-6

Finale: Bolelli/Vavassori b. Granollers/Zeballos 7-6 (10-8) 6-7 (3-7) 10-3

La dedica di Bolelli al papà

Toccanti le parole di Simone per il papà che siamo convinti continui a seguirlo da un posto diverso come sottolineato dallo stesso Bolelli: “Papà ci ha visto, in qualche modo ci è stato vicino, era con noi. Lui veniva sempre in questo torneo, lo scorso anno c’era. Non c’è fisicamente, ma c’è in un’altra forma”.

La gioia di Vavassori: “Sono felice di condividere questo momento con Simo. Scrivere il nostro nome nell’albo d’oro del torneo è una cosa inimmaginabile. Abbiamo dovuto lottare, ogni partita è stata difficile. Il pubblico ci ha trascinato dal primo giorno. Sono contento”.

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