Cagliari, è sbocciato Kilicsoy: tra (i primi) scomodi paragoni e un futuro da star
Un nuovo talento turco emergente, non è Yilidiz, ma la scoperta del Cagliari: Semih Kilicsoy
Come gioca il Cagliari di Vincenzo Pisacane. E pensare che il giovane tecnico napoletano è solo alla prima avventura su una panchina di Serie A. La società ha creduto in lui, gli ha dato fiducia e gli undici punti di vantaggio sulla zona retrocessione sembrano dargli ragione. La squadra sarda dà una lezione di calcio a un Hellas Verona sempre più in crisi e in crollo per la Serie B. Sono 4 i palloni che Perilli deve raccogliere nella porta dell’Unipol Domus, prima di ricevere i fischi dei tifosi per una prestazione pessima della squadra scaligera. Zanetti è in dubbio, lo ha confermato anche Sogliano. Sono in corso delle riflessioni sul suo futuro. E forse anche su quello di Pisacane. Ma con obiettivi diversi. Il Cagliari ha trovato un nuovo leader da seguire, un giovane allenatore emergente destinato a fare grandi cose.
Kilicsoy, l’invenzione di Pisacane
Pisacane ha lanciato e rivalutato giocatori. Ma tra tutti ce n’è uno che ha saputo gestire in maniera perfetta, fino a lanciarlo al momento giusto. Semih Kilicsoy sta vivendo un periodo di forma straordinario ed è uno dei nuovi idoli della tifoseria cagliaritana. Se ne parlava benissimo quando era arrivato. Poi i primi mesi in panchina ne avevano nascosto le tracce. Fino al 21 dicembre non aveva mai giocato titolare e le poche volte che era entrato in campo non aveva totalizzato neanche 90′.
Contro il Pisa il suo esordio da titolare, tra lo stupore di uno stadio che quel giorno ha scoperto un nuovo idolo. Kilicsoy ha deliziato tutti, segnando la sua prima rete con la maglia del Cagliari e dando il via a una nuova stagione a livello personale. La volta successiva torna in campo dal 1′ contro il Torino e va di nuovo in gol consegnando i tre punti alla squadra di Pisacane. Da quel giorno Kilicsoy diventa un punto fermo della squadra sarda. Segna di nuovo contro la Fiorentina, prima della rete realizzata questa sera: una rovesciata su assist di Esposito che ha lasciato tutti a bocca aperta. Un gesto tecnico che vale la sua quarta rete in un campionato che il classe 2005 sta imparando a conoscere e nel quale sta continuando a stupire.
I primi paragoni
Baricentro basso, forte tecnicamente e pirotecnico nelle giocate, Semih Kilicsoy sta iniziando a mettere in mostra le sue qualità. Ai microfoni di DAZN, al termine della partita contro il Verona, Luca Toni e Anderson Hernanes lo hanno celebrato paragonandoli a volti noti del calcio italiano: “Un giocatore bravo in acrobazia, che aiuta la squadra, è un gran bel centravanti. Ha forza nelle gambe, ha qualità. Potrebbe ricordare Olic” dice l’ex attaccante dell’Hellas Verona. “Queste giocate, queste azioni e questi gol… deve continuare con questa fame, insieme a tutta la squadra. Ha un baricentro basso, ha gambe forti, è difficile spostarlo. Sa usare la palla e se la sposta può fare male. Sta facendo bene. Mi ricorda Shaqiri per struttura” ha aggiunto l’ex Lazio, Inter e Juve.