Per Sinner la giornata più buia: niente tris all’Australian Open

La serie positiva di Sinner a Melbourne si ferma a quota 19 vittorie dopo il ko con Djokovic
Filippo Re

La serie positiva di Sinner a Melbourne si ferma a quota 19 vittorie dopo il ko con Djokovic.

Jannik Sinner (Getty Images)

La magia di Jannik Sinner all’Australian Open termina venerdì 30 gennaio 2026 contro Novak Djokovic dopo ben 19 successi consecutivi e due titoli messi in bacheca a Melbourne: il serbo si impone al termine di una battaglia epica durata più di quattro ore con il punteggio di 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4, dando l’addio al sogno di fare tris nel primo Slam della stagione.

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Per Sinner niente Grande Slam nel 2026

Il 24enne di San Candido non potrà, inoltre, centrare il Grande Slam quest’anno al termine di una prestazione contraddittoria: arriva, infatti, il record di aces (ben 26), ma pesano tantissimo le 16 palle-break sprecate, su 18, contro il 38enne di Belgrado.

Un vero peccato che perde contatto da Carlos Alcaraz nella classifica ATP, scivolando a 2.650 punti di distanza, divario che salirà a 3.350 in caso di successo di Carlitos contro Nole nella finale in programma domenica 1° febbraio.

Classifica ATP live 30 gennaio 2026 (Top 10)

1 Carlos Alcaraz 12950

2 Jannik Sinner 10300 (eliminato)

3 Novak Djokovic 5280

4 Alexander Zverev 4605 (eliminato)

5 Lorenzo Musetti 4405 (eliminato)

6 Alex De Minaur 4080 (eliminato)

7 Taylor Fritz 3940 (eliminato)

8 Félix Auger-Aliassime 3725 (eliminato)

9 Ben Shelton 3600 (eliminato)

10 Alexander Bublik 3235 (eliminato)

La delusione di Sinner

In conferenza stampa, l’azzurro è visibilmente provato dopo un k.o. inatteso alla vigilia della semifinale: “Era uno Slam molto importante per me, tenendo conto del contesto. Può succedere. Entrambi abbiamo giocato un ottimo match. Ho avuto molte opportunità e non sono riuscito a sfruttarle. Questo è il risultato. Fa sicuramente male. Non c’è un unico momento in cui la partita è cambiata. Anche nel quinto set ho avuto le mie chance, tante palle break non trasformate. In alcuni casi lui ha trovato dei grandi colpi. Ho preso delle decisioni diverse e oggi non hanno funzionato. Questo è il tennis. Nel primo set ho espresso un buon livello, ma è stato un po’ come sulle montagne russe, ed è andata come è andata. Sorpreso da Djokovic? Ha vinto 24 tornei del Grande Slam. Ci conosciamo molto bene, sappiamo come giochiamo. Non mi sorprende, perché penso che sia il giocatore più grande da molti, molti anni. Gioca meno tornei a causa della sua età, ma sappiamo anche quanto siano importanti i tornei del Grande Slam per me, per lui, per Carlos e per tutti. C’è questa piccola motivazione in più, e lui ha giocato un ottimo tennis. Spero di prenderla anche come una lezione per capire su cosa devo ancora migliorare. Ogni partita è diversa. Inutile fare paragoni con altri match. Otto palle break sprecate nel quinto? Non dico su tutte e otto le palle break, ma nella maggior parte ha servito molto bene. Ho avuto le mie occasioni, ho commesso degli errori, può succedere. Così funziona il tennis. Devo solo fare i complimenti a Djokovic. Fisicamente sto bene”.

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