Ciro Immobile

Immobile-Bologna, è già addio: Ciro mai protagonista sotto le Due Torri

Arrivato alla corte di Italiano in estate, dopo appena sei mesi si trasferisce al Paris FC. L'infortunio contro la Roma ha complicato tutto
Vincenzo Lo Presti
BOLZANO, ITALY - JULY 26: Ciro Immobile of Bologna in action during the Pre-Season Friendly match between Sudtirol v Bologna on July 26, 2025 in Bolzano, Italy. (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)

Arrivato alla corte di Italiano in estate, dopo appena sei mesi si trasferisce al Paris FC. L’infortunio contro la Roma ha complicato tutto

Ciro Immobile
BOLZANO, ITALY – JULY 26: Ciro Immobile of Bologna in action during the Pre-Season Friendly match between Sudtirol v Bologna on July 26, 2025 in Bolzano, Italy. (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)

L’avventura di Ciro Immobile al Bologna è già giunta al capolinea. Più che di una storia d’amore si potrebbe parlare di un flirt, visto che il centravanti di Torre Annunziata ha fatto tappa sotto le Due Torri solo per sei mesi. Al suo arrivo in città il classe ’90 venne travolto dall’affetto dei suoi nuovi tifosi, convinti che sotto la gestione di Vincenzo Italiano sarebbe tornato quel bomber letale apprezzato da avversario ai tempi della Lazio. Il campo, però, ha emesso un verdetto diverso e dopo appena sei mesi ci si ritrova a parlare del suo imminente addio.

Immobile saluta Bologna e va al Paris FC

Immobile, infatti, è ormai a un passo dal Paris FC, 14° in Ligue 1 e a caccia di un centravanti per la seconda parte di stagione. Trovato l’accordo tra le parti, per l’ufficialità mancano solo le visite mediche e la firma sul contratto. La fumata bianca, dunque, potrebbe arrivare già nelle prossime ore, ben prima della chiusura del calciomercato, prevista in Italia per lunedì 2 febbraio alle ore 20. Il trasferimento in Francia rappresenta quindi un’opportunità per rilanciare la carriera in un campionato diverso, meno sotto i riflettori della Serie A ma dove Immobile potrà giocare con continuità e sentirsi di nuovo protagonista. Per il Bologna, invece, la partenza del centravanti permette anche un alleggerimento della rosa e del monte ingaggi, con la possibilità di investire su profili più adatti al progetto tecnico.

Immobile e quel maledetto infortunio che ne ha compromesso l’avventura a Bologna

Arrivato con l’obiettivo di portare esperienza e gol a un progetto ambizioso in Serie A, tutto si è complicato già alla prima giornata di campionato, quando l’ex capitano della Lazio, proprio nella gara contro la Roma all’Olimpico, ha subito un infortunio al retto femorale che l’ha costretto a rimanere fermo ai box per oltre tre mesi, interrompendo bruscamente il suo inserimento in squadra e la possibilità di trovare ritmo partita. Questa sosta ha compromesso irrimediabilmente non solo la continuità di utilizzo, ma anche il rapporto con il sistema di gioco del tecnico e le gerarchie offensive: al suo rientro il Bologna aveva già consolidate alternative in attacco – Castro e Dallinga su tutti -, riducendo sensibilmente il minutaggio a disposizione di Immobile.

I numeri di Immobile al Bologna

Il bomber, infatti, è stato centellinato da Vincenzo Italiano che l’ha schierato in campo per appena 227 minuti più recupero distribuiti in nove presenze totali – appena due, in campionato, da titolare – tra Serie A (6), Coppa Italia (1) e Supercoppa (2). La risposta del campo, poi, è stata impietosa: zero gol. Il punto più alto il rigore decisivo trasformato in semifinale di Supercoppa italiana contro l’Inter che ha portato il Bologna a giocarsi il trofeo conto il Napoli, vincitore poi nell’ultimo atto grazie alla doppietta di David Neres.

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