Calhanoglu, missione compiuta con la Turchia: l’Inter ritrova il suo regista

Hakan Calhanoglu trascina la Turchia ai Mondiali 2026 dopo 24 anni. Il regista torna all'Inter per il finale di stagione: ecco le sue condizioni e gli obiettivi nerazzurri.
Marco Ercole
Calhanoglu con la maglia dell'Inter (Getty Images)

Hakan Calhanoglu rientra alla Pinetina con il sorriso di chi ha appena scritto una pagina indelebile di storia sportiva. Dopo ben 24 anni di assenza, la Turchia stacca il pass per la fase finale dei Mondiali, e lo fa sotto la guida carismatica del suo numero 10. Protagonista assoluto nelle sfide decisive contro Romania e Kosovo, il centrocampista è stato gestito con estrema prudenza dal CT Vincenzo Montella, saltando alcune sedute di allenamento proprio per non sovraccaricare un fisico apparso fragile nelle ultime settimane. Una cautela che ha dato i suoi frutti: Calhanoglu ha guidato i compagni in campo, diventando il simbolo di una generazione che, dopo l’ottimo Europeo 2024, non smette di sognare.

Fattore Mondiale: l’ottavo interista verso il 2026

Con la qualificazione della Turchia, il contingente nerazzurro che parteciperà alla rassegna iridata si arricchisce ulteriormente. Calhanoglu è infatti l’ottavo giocatore dell’Inter a staccare il biglietto per il Nord America, unendosi a pilastri come Lautaro Martinez, Thuram, Dumfries e Akanji. In un periodo in cui il “blocco italiano” e il polacco Zielinski hanno dovuto masticare amaro, la gioia del turco può rappresentare una spinta emotiva fondamentale per lo spogliatoio. L’auspicio di Christian Chivu è che questo entusiasmo si trasformi in energia pura per l’assalto finale allo Scudetto e alla Coppa Italia, obiettivi minimi di una stagione che entra ora nella sua fase più calda e senza appello.

Regia e gol: le certezze per il gioco di Chivu

Il rientro di Calhanoglu a pieno regime è la chiave per restituire all’Inter quella fluidità di manovra che era sembrata sbiadita prima della sosta. Il turco non è solo il metronomo capace di dettare i ritmi e verticalizzare improvvisamente, ma è anche un’arma letale in fase realizzativa. Grazie alla sua infallibilità dal dischetto, Hakan è già arrivato a quota 9 gol stagionali, a un passo dalla doppia cifra che lo vedrebbe salire sul podio dei marcatori nerazzurri accanto a mostri sacri come Lautaro e Thuram. Ritrovare la sua precisione balistica e la sua visione di gioco significa, per l’Inter, recuperare quelle certezze tattiche necessarie per affrontare i prossimi scontri diretti.

Il rebus fisico: la prova del nove contro la Roma

Nonostante il morale alle stelle, resta un’unica grande incognita: la tenuta muscolare. Fin dalla passata stagione, Calhanoglu è stato tormentato da piccoli infortuni che lo hanno costretto ai box per ben 12 partite totali. La sfida di Pasqua contro la Roma sarà il primo vero banco di prova: un test atletico di alto livello contro un avversario a cui il turco ha già segnato due volte in carriera. Per arrivare al Mondiale nelle migliori condizioni possibili, il regista sa di dover chiudere l’annata in nerazzurro con continuità. La gestione oculata dello staff medico sarà decisiva per permettergli di brillare in un calendario che, da qui a giugno, non concederà pause.

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