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Cosa aspettarsi da Paolini dopo l’addio a Furlan

Un sodalizio vincente si è interrotto a sorpresa dopo ben 10 anni
Filippo Re

Un sodalizio vincente si è interrotto a sorpresa dopo ben 10 anni.

Reduce dalla stagione più bella della sua carriera tennistica, Jasmine Paolini ha deciso d’interrompere il rapporto di collaborazione con il suo storico allenatore, Renzo Furlan, al termine del WTA 1000 di Miami che l’aveva vista per la prima volta nel 2025 andare oltre lo scoglio gli ottavi, approdando in semifinale prima della netta battuta d’arresto contro la futura vincitrice del torneo Aryna Sabalenka.

Paolini ufficializza l’addio

Sul proprio profilo Instagram, la toscana ha detto addio al suo ormai ex allenatore, ringraziandolo per tutto quello che ha fatto per lei: “Dopo 10 anni straordinari insieme, voglio dire un enorme grazie a Renzo Furlan per tutto quello che ha fatto per me. Abbiamo fatto un viaggio straordinario, abbiamo condiviso momenti indimenticabili, tra cui un incredibile 2024, la finale a Wimbledon e al Roland Garros, l’oro olimpico a Parigi. E anche nel 2025 siamo partiti alla grande. Renzo è stato una parte fondamentale della mia crescita, sia come giocatrice che come persona. Tutto quello che ho imparato da lui mi accompagnerà sempre e continuerà a guidarmi nel futuro, resterà comunque una persona importante in questo nuovo capitolo. Sono profondamente grata per il tempo che mi ha dedicato, per le sue energie e per tutti i sacrifici fatti, spesso lontano da casa e dalla sua famiglia. Provo per lui una grande riconoscenza e un immenso rispetto, per la professionalità, la passione e i valori che mi ha trasmesso in tutti questi anni. Renzo, ti sono davvero grata per tutto. Ti auguro il meglio per ciò che verrà! Grazie, ti voglio bene”. Nessun rancore, ovviamente, da parte di Furlan che ha contraccambiato con un breve messaggio sui social: Un privilegio aver potuto lavorare e vivere questa esperienza con te. Come ti dico sempre: spacca la pallina!”.

L’unico rimpianto

Nonostante la scorsa stagione l’abbia portata al 4° posto del ranking mondiale, c’è comunque un motivo di rammarico legato alla finale di Wimbledon persa contro una giocatrice non irresistibile come Barbora Krejcikova, letteralmente scomparsa dai radar in seguito anche a causa di un grosso problema fisico alla schiena: rispetto all’atto conclusivo di Parigi in cui una inarrestabile Iga Swiatek le aveva lasciato la miseria di tre giochi, contro la ceca è, invece, arrivata un’amara sconfitta in volata per 6-2 2-6 6-4 al termine di un match che la nostra connazionale avrebbe anche potuto vincere.

Quale futuro per Jasmine?

La nostra sensazione è che i risultati ottenuti nella stagione appena trascorsa siano irripetibili per la nativa di Castelnuovo di Garfagnana, tuttavia un cambiamento alla ricerca di nuovi stimoli, con la compagna di doppio Sara Errani magari in un ruolo non molto diverso da quello che ha assunto Andy Murray con Novak Djokovic, potrebbe essere quello che ci vuole per Paolini, fermo restando che saremmo enormemente sorpresi se l’italiana dovesse aggiudicarsi in futuro un titolo dello Slam.

Filippo Re

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