Lautaro Martinez, Inter

Inter, Lautaro Martinez subito decisivo: gol e assist contro la Lazio

Il Toro va a segno dopo 6 minuti e poi fornisce a Sucic il pallone del raddoppio
Vincenzo Lo Presti
Lautaro Martinez, Inter

Il Toro va a segno dopo 6 minuti e poi fornisce a Sucic il pallone del raddoppio

Lautaro Martinez, Inter
Lautaro Martinez, Inter

Così come fatto lo scorso 5 aprile nel giorno di Pasqua contro la Roma, quando segnò una doppietta dopo uno stop di quasi due mesi, Lautaro Martinez è tornato a ruggire segnando un gol e fornendo un assist a Sucic nel 3-0 dei campioni d’Italia all’Olimpico contro la Lazio nell’”antipasto” della finale di Coppa Italia in programma mercoledì 13 maggio alle ore 21. Il Toro, rimasto in panchina contro Como e Torino e in tribuna per la sfida casalingo contro il Cagliari, era tornato giusto in tempo per festeggiare lo scudetto giocando appena 23 minuti contro il Parma. Tornato titolare, l’attaccante di Bahia Blanca ha impiegato appena sei giri di lancette per scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori. Poi, nel tramonto della prima frazione di gioco, ha fornito al compagno il pallone del raddoppio che ha messo in cassaforte la sfida. Come riferisce Opta, da quando è in Italia (dal 2018-19) Lautaro Martinez conta 17 partite di Serie A in cui ha sia segnato che fornito un passaggio vincente, almeno due in più di qualsiasi altro (a quota 15 Romelu Lukaku e Ciro Immobile).

Lautaro Martinez leader dell’Inter: gol, assist e continuità

La crescita di Lautaro Martinez all’Inter è stata costante e progressiva. Arrivato giovanissimo dal Racing Avellaneda come attaccante di talento ma ancora discontinuo, il Toro si è trasformato negli anni nel simbolo tecnico ed emotivo della squadra nerazzurra. Oggi non è più soltanto un centravanti capace di andare in doppia cifra, ma un giocatore in grado di influenzare ogni fase offensiva della manovra. Le 17 gare di Serie A con almeno un gol e un assist spiegano proprio questa evoluzione. Lautaro Martinez non aspetta la partita: la costruisce. Sa abbassarsi tra le linee, dialogare con i centrocampisti, aprire spazi per i compagni e poi riempire l’area con tempi da attaccante puro. È questa doppia natura che lo rende così difficile da contenere per le difese avversarie. Nelle ultime stagioni il capitano interista ha affinato ulteriormente il suo calcio. Se agli inizi veniva criticato per qualche blackout realizzativo e per una certa emotività, oggi è diventato uno dei giocatori più continui e maturi del panorama europeo.

Inter, il sistema esalta Lautaro Martinez

C’è anche un aspetto tattico dietro questi numeri. L’Inter degli ultimi anni, da Antonio Conte fino all’attuale gestione tecnica, ha costruito gran parte del proprio gioco offensivo attorno alle caratteristiche del suo capitano. Movimenti codificati, attacco della profondità, scambi rapidi tra le punte e continui inserimenti degli esterni: tutto contribuisce a mettere l’argentino nelle condizioni ideali per incidere sia come finalizzatore sia come uomo assist. La connessione con Lukaku, in particolare, è stata una delle più produttive della Serie A moderna. Non sorprende infatti trovare il belga subito dietro l’ex compagno in questa speciale classifica. I due si completavano perfettamente: forza fisica e progressione da una parte, tecnica, aggressività e letture offensive dall’altra. Anche senza il belga, però, Lautaro Martinez ha continuato a migliorare il proprio rendimento. Segnale evidente di una crescita individuale che va oltre il contesto tattico e che oggi lo colloca tra gli attaccanti più completi del calcio europeo.

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