Denzel Dumfries

Da erede di Hakimi a simbolo dell’Inter: Dumfries saluta e va al Real Madrid

Nei suoi cinque anni in nerazzurro il laterale olandese è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista entrando nel cuore dei tifosi
Vincenzo Lo Presti
Denzel Dumfries (Getty Images)

Nei suoi cinque anni in nerazzurro il laterale olandese è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista entrando nel cuore dei tifosi

Denzel Dumfries
Denzel Dumfries (Getty Images)

Dopo cinque stagioni in maglia nerazzurra, Denzel Dumfries saluta l’Inter e approda al Real Madrid. I Blancos di José Mourinho si assicurano dunque uno dei laterali più fisici e continui del panorama internazionale. Il trasferimento chiude un ciclo iniziato nel 2021, quando l’olandese era arrivato a Milano per raccogliere l’eredità di Achraf Hakimi. Nel corso delle stagioni il classe ‘96 è diventato un punto fermo della corsia destra nerazzurra ed è entrato nel cuore dei tifosi, contribuendo ai successi nazionali e ai percorsi europei della squadra.

Dumfries al Real Madrid: i dettagli del trasferimento

Il Real Madrid ha accelerato nelle ultime settimane, spinto dalla necessità di rinforzare le corsie esterne e anticipare la concorrenza internazionale. Ai Blancos basterà versare appena 20 milioni di euro nelle casse nerazzurre, la cifra stabilita dalla clausola di risoluzione esercitabile entro luglio. Lo Special One ha individuato in Dumfries un profilo ideale per garantire forza fisica, corsa e copertura su tutta la fascia. Il club spagnolo ha così deciso di affondare il colpo, trovando rapidamente un’intesa con il giocatore e con l’Inter. Come annunciato dal numero uno del club, Florentino Perez, l’ufficialità potrebbe arrivare già nelle prossime ore. 

L’eredità di Dumfries all’Inter

Durante la sua esperienza all’Inter Dumfries si è affermato come uno dei laterali più affidabili della Serie A. Arrivato per colmare il vuoto lasciato da Hakimi, ha saputo imporsi grazie a una straordinaria capacità di abbinare spinta offensiva e solidità difensiva. In nerazzurro ha vissuto stagioni di crescita costante, diventando una pedina fondamentale nelle rotazioni e spesso decisivo anche in ambito europeo. La sua fisicità e la sua presenza in area avversaria lo hanno reso un’arma tattica preziosa, soprattutto nei momenti chiave della stagione. Il suo contributo è stato determinante nei percorsi dell’Inter tra campionato e competizioni internazionali – 27 gol e 28 assist in 207 presenze totali -, consolidando la reputazione del club ai massimi livelli del calcio europeo.

Inter, il sostituto di Dumfries e le strategie di mercato

L’addio dell’olandese obbliga ora l’Inter a intervenire sul mercato per colmare un vuoto importante sulla corsia destra. Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno già individuato in Marco Palestra il nome del sostituto. Protagonista di una stagione super con il Cagliari, il classe 2005 è tornato all’Atalanta, club che ne detiene il cartellino. Trattare con la Dea, però, non è affatto semplice, soprattutto se ci si trova di fronte un giovane dal futuro assicurato. Da Viale della Liberazione è arrivata una prima offerta di 40 milioni più cinque di bonus, ma l’Inter dovrà fare i conti con la concorrenze della ricca Premier League: il Newcastle è pronto a mettere sul piatto 50 milioni di euro mentre il nuovo Manchester City di Enzo Maresca osserva con attenzione l’evolversi della situazione. Visto l’addio di Denzel Dumfries, i nerazzurri non vogliono farsi trovare impreparati e studiano le alternative per regalare a Cristian Chivu l’erede dell’olandese.

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