De Vrij lascia l’Inter. Dalla rinascita ai trionfi: la fine di un’era

Dopo otto anni in nerazzurro il difensore olandese passa a parametro zero al Panathinaikos
Vincenzo Lo Presti
De Vrij, Getty Images

Dopo otto anni in nerazzurro il difensore olandese passa a parametro zero al Panathinaikos

De Vrij, Getty Images

Dalle macerie del post-Triplete alla rinascita culminata con scudetti, coppe e finali europee. La storia di Stefan de Vrij all’Inter è stata molto più di quella di un semplice difensore centrale. È stata la storia di un professionista silenzioso che ha accompagnato il club nerazzurro nel passaggio da outsider a potenza del calcio italiano ed europeo. Ora, dopo otto stagioni vissute a Milano, è giunto il tempo dei saluti. Il classe ’92 passa a parametro zero ai greci del Panathinaikos, club con il quale firmerà un contratto biennale.

De Vrij, l’acquisto che cambiò la difesa dell’Inter

L’estate del 2018 rappresentò uno spartiacque per l’Inter. Dopo anni complicati, la società riuscì a riportare la squadra in Champions League e mise a segno uno dei colpi più importanti del mercato italiano: l’arrivo di Stefan de Vrij a parametro zero dalla Lazio. L’olandese sbarcò ad Appiano Gentile nel pieno della maturità calcistica: aveva già dimostrato il proprio valore in Serie A con la maglia biancoceleste, ma all’Inter compì il definitivo salto di qualità. Con Luciano Spalletti prima, Antonio Conte poi e successivamente Simone Inzaghi, è diventato il perno centrale della difesa a tre. La sua capacità di leggere il gioco, impostare l’azione e guidare il reparto lo ha reso uno dei migliori interpreti europei del ruolo.

I trofei vinti da De Vrij con l’Inter

Quando De Vrij arrivò a Milano, l’Inter cercava disperatamente di tornare a vincere. Otto anni dopo lascia un club completamente diverso. Nel suo percorso nerazzurro ha contribuito alla conquista di numerosi trofei, diventando uno dei protagonisti dello scudetto del 2020-21 sotto la guida di Antonio Conte, quello che pose fine all’egemonia della Juventus. Da quel momento l’Inter è tornata stabilmente ai vertici del calcio italiano, aggiungendo alla propria bacheca altri due scudetti (2023-24 e 2025-26), tre Coppe Italia (2021-22, 2002-23 e 2025-26), e altrettante Supercoppe italiane consecutive (2021, 2022 e 2023). Ma il percorso di De Vrij non si misura soltanto attraverso i trofei: l’olandese è stato uno dei simboli della crescita europea dell’Inter, arrivando a disputare finali internazionali e contribuendo a riportare il club tra le grandi del continente. I tifosi nerazzurri ricordano soprattutto la sua affidabilità: mai sopra le righe, sempre pronto a rispondere presente quando chiamato in causa.

Da titolare inamovibile a leader silenzioso dello spogliatoio

Negli ultimi anni il suo ruolo è però inevitabilmente cambiato. L’avanzare dell’età e la crescita di nuovi interpreti lo hanno portato a perdere gradualmente la centralità assoluta che aveva avuto durante il periodo migliore della sua esperienza milanese. Eppure De Vrij non ha mai smesso di essere importante. Anche nelle stagioni più recenti ha rappresentato una garanzia per allenatori e compagni, accettando con professionalità un minutaggio inferiore rispetto al passato e mettendo sempre l’esperienza al servizio del gruppo. Una caratteristica che gli ha fatto guadagnare enorme rispetto all’interno dello spogliatoio e tra i tifosi. Molti sostenitori nerazzurri lo considerano uno dei simboli della rinascita interista, un giocatore arrivato quando il club stava cercando di ricostruirsi e rimasto abbastanza a lungo da vederne il ritorno ai vertici.

De Vrij dall’Inter al Panathinaikos 

Per settimane il rinnovo con l’Inter è rimasto una possibilità concreta. La società aveva valutato un prolungamento annuale a cifre ridotte, ma la sensazione crescente è che il ciclo sia arrivato alla conclusione naturale. Il Panathinaikos ha presentato un’offerta importante e il difensore ha accettato la proposta greca. È la chiusura di un capitolo straordinario: otto anni durante i quali De Vrij ha attraversato tre proprietà, diversi allenatori, una pandemia, due finali di Champions League e la rinascita sportiva del club. Non è certamente stato il giocatore più appariscente dell’Inter né quello più celebrato dalle copertine, è semplicemente stato uno dei più continui, affidabili e determinanti. Un difensore che ha saputo coniugare eleganza e sostanza, leadership e discrezione, accompagnando la trasformazione del club da squadra in ricostruzione a protagonista del calcio europeo. E per questo Stefan de Vrij merita un posto speciale nella storia recente nerazzurra.

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