Dybala e il suo passato: contro la Juve Paulo vuole esserci
La Joya aumenta i carichi per spingere la Roma nella volta Champions: la partita è uno snodo cruciale

Paulo Dybala vuole esserci contro la “sua” Juventus, il club con cui si è affermato come uno dei protagonisti più straordinari del calcio italiano nell’ultimo decennio. L’attaccante della Roma è fuori da oltre un mese per un fastidio persistente al ginocchio sinistro, problema che nelle scorse settimane aveva fatto temere anche un possibile intervento chirurgico. Ora però l’argentino sta provando a stringere i denti per tornare almeno in panchina nella prossima gara di campionato. Una partita che pesa come un macigno nella corsa Champions: i giallorossi sono quarti, a pari punti con il Napoli terzo e un successo permetterebbe di allungare a +7 proprio sui bianconeri. Per Dybala sarebbe una notte dal forte valore emotivo, specialmente se oltre ad esserci incidesse anche su un risultato troppo importante per i giallorossi.
L’allenamento
Nella seduta odierna a Trigoria agli ordini di mister Gian Piero Gasperini la Joya ha aumentato progressivamente i carichi di lavoro per valutare la risposta dell’articolazione. Il programma resta personalizzato, ma l’intensità è salita rispetto ai giorni precedenti. Il test decisivo è atteso nella rifinitura di domani: solo dopo quel provino si capirà se il numero 21 potrà rientrare nella lista dei convocati. L’obiettivo è avere a disposizione Dybala anche solo per uno spezzone, in una gara che rappresenta uno snodo fondamentale prima del rush finale stagionale e delle valutazioni sul futuro, tra rinnovo e corte del Boca Juniors.
Una storia incredibile
Il legame tra Dybala e la Juventus è scritto nei numeri tanto quanto nella storia. Dal debutto con gol nella Supercoppa Italiana 2015 contro la Lazio, primo trofeo in bianconero, l’argentino ha collezionato 283 presenze complessive tra Serie A, coppe nazionali e Champions League, partecipando a 161 reti (113 gol e 48 assist). In campionato ha firmato 80 reti e 41 assist in 202 partite, lasciando il segno anche in Europa con 18 gol in 53 presenze. Prima con la maglia 21, poi con la 10 simbolo della tradizione bianconera, ha alternato stagioni da protagonista assoluto a periodi complicati dai soliti maledetti infortuni. Il palmares conta 12 titoli: 5 Scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane. Numeri che raccontano l’impatto di uno dei talenti più incisivi della storia recente juventina.