Endrick ha svoltato in Francia. E ora vede il Mondiale
Il prestito al Lione ridà centralità al talento brasiliano e riapre il discorso Brasile in vista dell’estate

Il passaggio di Endrick al Lione è coinciso con una vera e propria svolta della sua carriera internazionale. A diciannove anni appena compiuti, il talento brasiliano aveva bisogno di continuità, visibilità e responsabilità: tre elementi difficili da trovare in una prima stagione al Real Madrid vissuta ai margini. Il prestito in Ligue 1 nasce d’altronde da un progetto mirato, pensato per rimettere il giocatore al centro di un ambiente ideale per mettersi in mostra. In un contesto tecnico meno congestionato e con un allenatore disposto a costruire calcio attorno alle sue caratteristiche, Endrick ha trovato lo spazio ideale per rilanciarsi. E l’obiettivo di fondo resta chiaro: tornare competitivo anche agli occhi della Selecao.
Numeri clamorosi
L’impatto sull’universo francese è stato immediato e concreto. Paulo Fonseca gli ha consegnato fiducia e minutaggio, ricevendo in cambio risposte nette sul piano realizzativo e della personalità. Cinque gol nelle prime cinque apparizioni raccontano di un attaccante subito decisivo, ma il dato più rilevante è la continuità con cui Endrick incide all’interno della partita. Rispetto alla parentesi madrilena, fatta di spezzoni e attese, a Lione il brasiliano è il perno di una squadra ariosa, che si diverte e lotta per obiettivi importanti. Elementi che, mescolati tutti assieme, danno vita a un connubio semplicemente perfetto.
Ancelotti ci pensa
E il rendimento in Ligue 1 ha inevitabilmente riacceso anche l’attenzione dello staff della nazionale brasiliana. Dopo mesi di assenza dovuti a problemi fisici e, soprattutto, alla scarsa continuità al Real Madrid, Endrick è tornato a essere un profilo più che credibile per le convocazioni. Le indiscrezioni provenienti dall’ambiente della Selecao parlano infatti di un giocatore nuovamente monitorato in vista della sosta di marzo, ultimo banco di prova prima del Mondiale 2026. Nulla è ancora deciso, ma la traiettoria è cambiata: oggi Endrick non insegue più una chiamata, ma se la sta costruendo sul campo. E Ancelotti, di questo passo, non potrà di certo restare indifferente.