Fabregas gongola: Kean è già pronto a prendersi il Como

L'assist per la seconda rete di Diao è un grande biglietto da visita: Moise può già essere titolare col Lipsia
Iacopo Erba
Moise Kean, Getty Images

L’assist per la seconda rete di Diao è un grande biglietto da visita: Moise può già essere titolare col Lipsia

Moise Kean, Getty Images

Sono bastati poco più di trenta minuti a Moise Kean per lasciare intravedere il motivo per cui il Como ha deciso di mettere sul piatto 40 milioni di euro per assicurarselo. Entrato al 24’ contro il Genoa, il centravanti ha impiegato pochissimo per entrare nella partita e soprattutto per mostrare una caratteristica che può diventare determinante nel progetto di Cesc Fabregas: la capacità di cambiare la struttura dell’attacco con i suoi movimenti. Sa abbassarsi, associarsi e poi attaccare immediatamente lo spazio. E proprio questa combinazione di fisicità, velocità e profondità lo rende diverso, ma non meno letale. 

Un gol che vale tanto

L’azione del secondo gol di Diao contro il Genoa è stata, in questo senso, una sorta di biglietto da visita. Kean è andato incontro nella propria metà campo, ha partecipato alla combinazione con Da Cunha e Nico Paz e, una volta riconquistata la posizione avanzata, ha attaccato la profondità con decisione attraendo due difensori e creando il corridoio per l’inserimento del compagno. È un tipo di giocata che racconta molto del suo valore al di là del semplice gol: Kean può creare vantaggi anche quando non è lui a concludere l’azione. La sua presenza modifica i riferimenti della difesa, allunga le squadre avversarie e offre maggiore libertà ai giocatori che agiscono alle sue spalle.

Ecco la chance

Per questo la sua candidatura a una maglia da titolare contro il Lipsia, nell’esordio storico del Como in Champions League, appare tutt’altro che casuale. Kean ha già conosciuto il palcoscenico europeo più importante con Juventus e PSG, collezionando 24 presenze, cinque gol e un assist, e possiede quindi anche l’esperienza necessaria per affrontare una partita di questo livello. Contro una squadra che potrebbe mantenere un atteggiamento aggressivo e un baricentro alto, la sua capacità di attaccare lo spazio può diventare un’arma preziosa anche per colpire in ripartenza, con Fabregas che d’altronde ha già fatto capire che i suoi possono far male eccome anche accettando di lasciare all’avversario il dominio del gioco.

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