Diogo Leite

Lazio, arriva un nuovo difensore: ecco chi è Diogo Leite

Chiara Scatena
Diogo Leite

A pochi giorni dalla chiusura ufficiale della finestra estiva, la Lazio continua a guardarsi intorno ed è infatti a un passo da Diogo Leite, centrale portoghese svincolato dopo la conclusione della sua esperienza all’Union Berlino. Secondo Fabrizio Romano, le trattative sono avanzate e la chiusura è vicina.

Chi è Diogo Leite

Classe 1999, 27 anni compiuti a gennaio, Leite è nel pieno della propria carriera. Cresciuto nel settore giovanile del Porto dopo gli inizi nel Leixoes, ha esordito giovanissimo in prima squadra nel 2018, prima di trasferirsi in prestito al Braga e poi passare a titolo definitivo all’Union Berlino nell’estate del 2022. A Berlino il portoghese si è affermato come un difensore solido e affidabile, attirando anche l’interesse del Milan. Con l’Union ha raccolto 136 presenze e due gol, spesso condividendo il reparto con Danilo Doekhi, che ritroverebbe ora a Roma dopo il trasferimento a parametro zero del difensore olandese alla Lazio.

Le sue caratteristiche

Leite è un centrale mancino, abituato a giocare sul centro-sinistra. In Germania lo ha fatto soprattutto in una difesa a tre, ma può essere impiegato anche in una linea a quattro come quella utilizzata da Gattuso. La sua struttura fisica è uno dei principali punti di forza: supera il metro e novanta e può sfruttare le lunghe leve nei duelli aerei e negli interventi in anticipo. Non è però soltanto un difensore di forza. Leite è particolarmente abile anche nel primo disimpegno e nella costruzione dal basso, qualità sempre più importanti per un centrale moderno e che potrebbero renderlo funzionale alle idee dell’allenatore biancoceleste.

Perché la Lazio ha puntato su Leite

La risposta è soprattutto nelle necessità della difesa. Dopo la lunghissima trattativa, Alessio Romagnoli ha lasciato finalmente Roma per trasferirsi all’Al Sadd, creando la necessità di aggiungere un altro centrale alla rosa. La Lazio ha così individuato in Leite, svincolato come Doekhi e Pedraza, un’occasione particolarmente interessante. Sulla carta, il portoghese parte con buone possibilità di conquistare una maglia da titolare proprio accanto a Doekhi, con Provstgaard destinato a partire alle loro spalle nelle gerarchie. Un’ipotesi che potrebbe cambiare anche l’assetto della retroguardia: Leite può infatti agire da centrale in una linea a quattro, ma anche da braccetto sinistro in una difesa a tre, offrendo a Gattuso un’alternativa tattica in più.

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