Fenomeno Moreira al Milan: i retroscena nello spogliatoio e l’aura da leader
L’idillio tra Diego Moreira e i tifosi del Milan ha radici estive, da quando il belga postò su Instagram gli allenamenti con la maglia rossonera regalatagli dall’amico Saelemaekers. Una volta sbarcato a Malpensa, il classe 2004 scuola Benfica ha impiegato pochissimo a conquistare tutto l’ambiente sul campo: prima la doppietta da urlo all’Olimpico contro la Lazio, poi l’assolo contro il Lecce e la prova contro l’Atalanta, fino alla consacrazione assoluta nella stracittadina meneghina chiusa con due assist e una rete d’autore. Ma oltre ai numeri e alle giocate da copertina, a fare la differenza è l’impatto straordinario del ragazzo all’interno delle dinamiche di spogliatoio.
Moreira e il legame con Rabiot e Modric
A Milanello raccontano di un ragazzo sempre solare e divertente, ma rigoroso e determinato quando c’è da faticare. Un atteggiamento che gli è valso il rispetto immediato dei senatori: non è un caso che Modric e Pulisic gli abbiano concesso la punizione del 3-1 nel derby dopo averlo visto arrivare a mani giunte per chiederne la battuta. Simbolo di questa alchimia è anche la forte amicizia con Adrien Rabiot, con cui Moreira condivide le serate a parlare di calcio e le esultanze travolgenti. Un’intesa perfetta sintetizzata già prima dell’ingresso a San Siro, quando il video del suo arrivo in giacca, cravatta e occhiali da sole ha scatenato i tifosi rossoneri al grido di “pura aura”.