Fabio Grosso

Fiorentina-Frosinone, Grosso ritrova il suo passato: al Franchi una sfida dal sapore speciale

Il tecnico viola ritrova il club con cui conquistò la promozione nel 2023: ricordi, emozioni e tre punti in palio
Vincenzo Lo Presti
Fabio Grosso (Getty Images)

Il tecnico viola ritrova il club con cui conquistò la promozione nel 2023: ricordi, emozioni e tre punti in palio

Fabio Grosso
Fabio Grosso (Getty Images)

Ci sono partite che valgono tre punti e altre che raccontano una storia. Fiorentina-Frosinone è soprattutto la partita di Fabio Grosso, perché sabato 29 agosto alle 18.30 l’allenatore viola si troverà davanti una parte importante della propria carriera. Dall’altro lato del campo ci sarà infatti il club che ha contribuito a consacrarlo come tecnico, quello con cui ha costruito un percorso culminato nella storica promozione in Serie A del 2023. Grosso ha guidato i ciociari dal marzo 2021 all’estate del 2023, accompagnandoli attraverso 84 partite di campionato e soprattutto attraverso una stagione 2022-23 straordinaria: 24 vittorie, 8 pareggi e appena 6 sconfitte, con la promozione conquistata con tre giornate d’anticipo. Un’impresa che gli valse anche la cittadinanza onoraria. Ora, però, la storia cambia. Grosso è diventato l’uomo scelto dalla Fiorentina per il nuovo progetto dell’anno del centenario, mentre i gialloblù sono tornati in Serie A e si presentano al Franchi con Massimiliano Alvini in panchina.

Fabio Grosso e il Frosinone, una storia nata nel 2021 e culminata con la Serie A

Quando Grosso arrivò sulla panchina del Frosinone, nel marzo 2021, trovò una squadra che aveva bisogno di prendere una direzione chiara. Il rapporto è cresciuto nel tempo, fino a trasformarsi in un legame profondo con l’ambiente. La vera consacrazione arrivò però nella stagione 2022-23, quando il Frosinone dominò la Serie B e tornò nella massima categoria dopo quattro anni. La squadra rimase al comando per gran parte del campionato e chiuse il percorso con numeri impressionanti: 54 gol segnati e appena 21 subiti (a fine stagione sarebbero stati rispettivamente 63 e 26) dopo 35 giornate, con la promozione matematica ottenuta con tre turni d’anticipo. Quella squadra era diventata l’espressione del calcio di Grosso: organizzazione, intensità, equilibrio e una precisa identità. Per questo il ritorno dell’allenatore al confronto con il Frosinone assume un significato che va oltre la semplice sfida di campionato. È il primo faccia a faccia da avversario con il club che gli ha regalato una delle soddisfazioni più importanti della sua carriera in panchina. A Firenze Grosso è arrivato dopo l’esperienza al Sassuolo, con il quale aveva conquistato un’altra promozione in Serie A. La Fiorentina lo ha scelto per costruire un progetto ambizioso e la società ha investito molto sul mercato, puntando su giovani di talento come Franco Mastantuono, arrivato in prestito dal Real Madrid, e altri profili destinati a costruire il futuro viola. 

Fiorentina-Frosinone, Grosso cerca la prima vittoria dopo il ko con la Roma

Il contesto rende la sfida ancora più importante. La Fiorentina ha iniziato la Serie A con una pesante sconfitta per 4-0 contro la Roma, un risultato che ha evidenziato le difficoltà di una squadra ancora alla ricerca dei propri automatismi.  Per Grosso, dunque, il Frosinone arriva nel momento giusto per provare a dare una risposta immediata. Il Franchi, nel giorno del centenario della Fiorentina, rappresenterà una cornice speciale e il tecnico dovrà riuscire a trasformare la pressione dell’esordio negativo in energia. La vittoria ottenuta in Coppa Italia contro il Benevento aveva alimentato entusiasmo e aspettative, ma il campionato ha subito presentato un ostacolo molto più duro. Anche il Frosinone, tuttavia, arriva a Firenze con zero punti in classifica. La squadra di Alvini ha perso 1-0 contro la Juventus nella prima giornata, mostrando però una buona capacità di rimanere dentro la partita contro una delle formazioni più attrezzate del campionato. Ed è proprio questo il dettaglio che rende il confronto interessante: Grosso conosce bene la mentalità del club che affronterà, mentre il Frosinone conosce il suo ex allenatore. Sarà quindi anche una partita a scacchi. Per il tecnico viola, però, non ci sarà spazio per la nostalgia quando inizierà la gara.

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