Formula 1, Antonelli fa sognare l’Italia: numeri e curiosità di una vittoria attesa 20 anni
Chi è Andrea Kimi Antonelli, l’italiano che ha vinto la sua prima gara di Formula 1

Vent’anni dopo l’ultima volta l’Italia torna a esultare sul primo gradino del podio di un Gran Premio di Formula 1. E il merito è tutto di Andrea Kimi Antonelli, che dopo la pole position conquistata nella giornata di sabato ha condotto il Gran Premio di Cina con la serenità di un campione navigato, tenendo dietro il compagno di squadra Russell, ma anche Hamilton e Leclerc. Il pilota di Bologna è diventato così il sedicesimo italiano a vincere una gara di F1, candidandosi a una stagione da protagonista anche per la lotta al titolo.
I numeri
L’ultimo pilota italiano a vincere un GP di Formula 1 era stato Giancarlo Fisichella nel 2006 in Malesia. Quel giorno, Andrea Kimi Antonelli non era ancora nato. A soli 19 anni, 6 mesi e 19 giorni il pilota bolognese è diventato il secondo pilota più giovane di sempre nella storia della F1 a vincere una gara, davanti a Vettel (21 anni, 2 mesi e 11 giorni) e dietro soltanto a Verstappen (17 anni, 5 mesi e 15 giorni). Le vittorie complessive per gli italiani diventano 44: di queste, 13 sono state vinte da Ascari, 6 da Patrese, 5 da Farina e Alboreto, 3 da Fisichella, 2 da De Angelis, 1 da Antonelli, Taruffi, Fagioli, Musso, Baghetti, Bandini, Scarfiotti, Brambilla, Nannini e Trulli.
Chi è Andrea Kimi Antonelli
Cresciuto con un volante tra le mani, Andrea Kimi Antonelli ha vissuto la carriera del predestinato. Già a due anni era seduto su un go-kart, la prima guida in autonomia risale ai cinque anni a Forlì. Papà Marco, ex pilota e oggi alla guida della scuderia AKM Motorsport, lo porta in un paddock di Formula 1 già a 7 anni, nascosto in una pila di pneumatici in occasione di una gara di Porsche Supercup. Il nome Kimi non è un omaggio diretto a Raikkonen, per quanto il giovane bolognese abbia nel tempo scelto di identificarsi nel mondo delle corse con questo nome. Fondamentale nella sua carriera Toto Wolff, quasi un secondo padre visto il legame che va avanti da diversi anni. Un team principal ma anche un consigliere, oltre che il principale sponsor vista la scelta di fargli ereditare da giovanissimo ed esordiente un sedile pesante come quello che era stato di Hamilton. In pista corre con il numero 12, tributo diretto all’idolo di sempre Ayrton Senna, ma ha un grande rapporto anche con Verstappen, che spera un giorno di emulare sul gradino più alto del podio di un Mondiale di Formula 1. Il primo passo, in tal senso, è stato compiuto.