I tre obiettivi di Berrettini nel 2026 dopo il ritiro all’Australian Open

Matteo Berrettini dovrà focalizzarsi su tre traguardi da raggiungere in questa stagione
Filippo Re

Matteo Berrettini dovrà focalizzarsi su tre traguardi da raggiungere in questa stagione.

Matteo Berrettini (Getty Images)

Il 2026 di Matteo Berrettini inizia nel peggiore dei modi con un infortunio ai muscoli addominali che lo costringe a dar forfait all’Australian Open dove avrebbe dovuto affrontare la testa di serie n. 6, Alex De Minaur, al 1° turno.

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I tre obiettivi di Berrettini nel 2026

Il fisico del finalista di Wimbledon 2021 continua a scricchiolare per cui crediamo che il 29enne romano debba limitare gli impegni nel circuito ATP, concentrandosi su tre obiettivi.

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1) Internazionali di Roma (6-17 maggio)

Per il nostro connazionale è il torneo di casa e, anche se la terra rossa non è la sua superficie preferita, il fatto che si giochi al meglio dei tre set potrebbe permettergli di essere competitivo, senza dimenticare l’apporto del pubblico capitolino: un exploit agli Internazionali d’Italia nobiliterebbe la carriera di Matteo.

2) Wimbledon (29 giugno-12 luglio)

Lo Slam londinese è quello dove l’azzurro ha ottenuto il risultato migliore della carriera, arrivando in finale nel 2021 quando venne sconfitto onorevolmente da Novak Djokovic in quattro set; la lunga distanza è ammortizzata dalla velocità dei campi di gioco che riducono la durata degli scambi, terreno di caccia ideale per Berrettini, in grado di esprimere un tennis sopraffino sull’erba grazie alla combo servizio/dritto.

3) Coppa Davis (24-29 novembre)

Protagonista degli ultimi due successi dell’Italia, il nostro connazionale sa andare oltre le difficoltà quando veste la maglia azzurra per cui ci aspettiamo che sia in prima linea per guidare la nazionale di Filippo Volandri verso uno storico poker.

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