Australian Open, 3° turno: preview Sinner-Baez

Il nuovo Sinner ha potenziale ma il vecchio ci piaceva di più

Sinner sta cercando di costruire un tennis più offensivo e variegato
Filippo Re

Sinner sta cercando di costruire un tennis più offensivo e variegato.

Australian Open, 3° turno: preview Sinner-Baez
Jannik Sinner (Getty Images)

La sconfitta per 6-2 3-6 6-1 6-4 rimediata con Carlos Alcaraz nell’atto conclusivo degli US Open rischia di rappresentare uno spartiacque nella carriera di Jannik Sinner, deciso a evolvere il proprio gioco a partire dal torneo di Pechino dove, pur non brillando, è comunque riuscito a qualificarsi per i quarti, battendo Terence Atmane con il punteggio di 6-4 5-7 6-0.

Sinner non deve snaturare il proprio tennis

Al termine del match con il transalpino, il n. 2 della classifica ATP è consapevole di stare sperimentando un po’ troppo: “In questo momento spendo tante energie mentali. Oggi ero 80% io e 20% cose nuove. Magari dovrei fare 95% il mio tennis e 5% esperimenti. E farli in momenti più tranquilli. Però ci sono tante cose positive e fa parte del processo. Simone Vagnozzi è stato giocatore, sa quanto sbagliamo in allenamento e quanto è difficile cambiare le cose in partita”.

La bellezza della rivalità con l’iberico è rappresentata dal contrasto di stili e, a nostro parere, il 24enne di San Candido non deve snaturare il proprio tennis fatto di una solidità da fondo campo inarrivabile e da un ritmo frenetico che soffoca gli avversari; aggiungere una maggiore varietà nel proprio tennis ha, ovviamente, un senso, ma va fatto senza offuscare le qualità innate che l’hanno portato a vincere ben quattro titoli Slam, oltre a rimanere per 65 settimane consecutive in vetta al ranking mondiale.

Il rendimento di Sinner nel 2025 (39 vittorie/5 sconfitte)

Australian Open: vittoria

Roma: finale

Roland Garros: finale

Halle: 2° turno

Wimbledon: vittoria 

Cincinnati: finale

US Open: finale

Pechino: quarti (in corso)

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