Roma, Castro vuole diventare bomber: Gasperini è l’uomo giusto
Santiago Castro si avvicina alla Roma, in giallorosso l’argentino può finalmente fare il grande salto in avanti e diventare un vero e proprio bomber
Santiago Castro potrebbe essere il nuovo rinforzo della Roma per l’attacco. Il centravanti argentino è l’oggetto dei desideri della società giallorossa che, messasi alla ricerca di un vice Malen, nelle ultime ore si è fatta sotto con particolare insistenza per il classe 2004. La famiglia Friedkin ha messo sul piatto un’offerta da 35 milioni di euro più bonus, che avrebbe già soddisfatto un Bologna pronto a fare i conti con la partenza della propria punta di diamante. Le due società stanno trattando gli ultimi dettagli. Andranno definiti i bonus, poi le modalità di pagamento, prima di poter trovare la quadra definitiva per la cessione. Indicativa, però, è la direzione intrapresa dal club felsineo, messosi subito alla ricerca di un potenziale sostituto di Castro.
I numeri di Castro in Serie A: attaccante moderno, ma non bomber
Arrivato in Serie A a gennaio del 2024, quando il Bologna pagò 13,4 milioni di euro al Velez per acquistarlo, dopo due anni e mezzo Santiago Castro sta per lasciare la Torre degli Asinelli per trasferirsi all’ombra del Colosseo. Il suo valore è più che raddoppiato dopo prestazioni costantemente in crescita che lo hanno reso un calciatore appetibile ai top club italiani. Nelle 105 partite giocate con la casacca del Bologna, Castro non si è mai dimostrato un bomber, ma un attaccante estremamente moderno: capace di segnare, ma soprattutto di giocare con la squadra e aprire gli spazi per i suoi compagni. Sono 22 i gol segnati in rossoblù, 13 gli assist. Numeri da trequartista con il vizio del gol. L’ultima stagione è stata per lui la più prolifica con 11 marcature stagionali, una in più rispetto a quella 2024/2025. La prima completa da giocatore del Bologna.
Castro come Zapata: Gasperini sa come trasformarlo
Attenzione, però, al lavoro che Gian Piero Gasperini potrebbe far con lui. Neanche Donyell Malen quando è arrivato a Roma era un bomber, eppure sotto la guida dell’ex Atalanta ha scoperto una vena realizzata mai avuta in carriera. Ferguson e Dovbyk sono le uniche eccezioni nella storia di Gasp, un tecnico capace di valorizzare le punte trasformandole in vere macchine da gol. Il caso più eclatante, forse, è quello di Duvan Zapata. Prima di trasferirsi a Bergamo l’attaccante colombiano non aveva mai segnato più di 11 gol in una stagione di Serie A (16/17 e 17/18 con Sampdoria e Udinese). Al suo primo anno con la Dea ne realizza 28, poi 19 per due annate consecutive, prima del sopraggiungere degli infortuni e del conseguente crollo numerico (13, 2 e 1). Castro può seguire questa strada. I numeri sono simili a quelli di Zapata e le qualità per esplodere ci sono tutte. Da uomo dei gol pesanti, il classe 2004 può diventare uomo da gol e il segreto per farlo si chiama Gasperini.