Il ruggito del “Cholito”: Giovanni Simeone trascina il Torino a suon di gol
Il legame tra Giovanni Simeone e la Serie A si arricchisce di un nuovo, entusiasmante capitolo. Dopo aver cercato maggiore spazio lontano da Napoli, l’attaccante argentino ha trovato sotto la Mole la sua dimensione ideale, trasformandosi nel vero trascinatore del Torino. Nonostante qualche stop fisico tra gennaio e febbraio, il “Cholito” è tornato in campo con la fame di un vero predatore dell’area di rigore: con 7 centri stagionali è attualmente il miglior marcatore della formazione granata. I suoi numeri complessivi nel campionato italiano — 80 gol e 24 assist in 321 presenze — confermano un valore tecnico che va ben oltre le aspettative iniziali della sua carriera.
Maratona di gol e il “fattore” marzo
Il mese di marzo è stato finora il palcoscenico della sua definitiva consacrazione in maglia granata. Simeone ha firmato due reti nelle ultime tre partite, mettendo la firma anche nella sfida contro il Parma, dove oltre al gol ha propiziato un’autorete colpendo un palo clamoroso. Le sue doti non sono mai state un mistero per Luciano Spalletti, che lo ha allenato a Napoli definendolo un giocatore “sempre pronto e dotato di un carattere contagioso”. Questa energia, unita a una media realizzativa di alto livello, ha permesso al Torino di risalire la china, confermando la bontà della scelta estiva di puntare su un profilo d’esperienza e grinta argentina.
Sirene argentine: il River Plate sogna il ritorno
Le prestazioni di Simeone non sono passate inosservate oltreoceano. Il River Plate, club dove Gio è cresciuto e ha mosso i primi passi, starebbe seriamente pensando di riportarlo a casa. Secondo autorevoli fonti giornalistiche argentine, i “Millonarios” vorrebbero rinforzare l’attacco dopo il Mondiale 2026 e il nuovo tecnico, il ‘Chacho’ Coudet, avrebbe già dato il suo gradimento per l’operazione. Sebbene il presente di Simeone parli torinese, il richiamo di Buenos Aires si fa sentire. Come ama ricordare lo stesso attaccante citando il padre Diego, “si può godere solo la notte dopo un trionfo, perché il giorno dopo inizia un’altra storia”. Per ora, la storia del Cholito continua a tingersi di granata.