Andy Diouf, Inter

Inter, che fine ha fatto Diouf? Un mistero da 25 milioni di euro

Acquistato in estate dal Lens, il centrocampista franco-senegalese è il meno utilizzato nella rosa di Chivu: solo 26 minuti nei quali è però apparso impacciato e distratto
Vincenzo Lo Presti
Andy Diouf, Inter (Getty Images)

Acquistato in estate dal Lens, il centrocampista franco-senegalese è il meno utilizzato nella rosa di Chivu: solo 26 minuti nei quali è però apparso impacciato e distratto

Andy Diouf, Inter
Andy Diouf, Inter (Getty Images)

Con appena 26 minuti collezionati fin qui in stagione, Andy Diouf è il calciatore della rosa dell’Inter fin qui meno utilizzato da Cristian Chivu. Nonostante i tanti impegni, anche ravvicinati, dei nerazzurri, il centrocampista franco-senegalese ha trovato pochissimo spazio. Il tecnico romeno lo ha centellinato, ma anche quando lo ha chiamato in causa non ha ricevuto le risposte che sperava.

Inter, Diouf è un oggetto misterioso

Il classe 2003 ha giocato 11 minuti nel debutto stagionale contro il Torino e 15 alla sesta giornata contro la Cremonese. Nonostante l’allenatore lo abbia inserito quando la squadra aveva già raggiunto il risultato, 5-0 contro i granata e 4-0 contro i grigiorossi, l’ex Lens è sembrato impacciato, impaurito, leggero e ancora peggio distratto. Contro la formazione di Marco Baroni subito due errori da matita rossa, situazione che non è migliorata un mese e mezzo dopo. Insomma, fino a ora Diouf è stato un vero e proprio oggetto misterioso dato che non può ancora essere considerato un flop visto il pochissimo minutaggio che gli è stato riservato. Tra gli acquisti della sessione estiva, però, di certo è quello che ha deluso di più le aspettative.

Inter, quanto ti costa Diouf

Saltata la trattativa con la Roma per Manu Koné, il direttore sportivo Piero Ausilio è andato sul franco-senegalese che, però, fin qui è sembrato un vero e proprio corpo estraneo. Anche se inserito in momenti in cui la partita era già ampiamente chiusa, il classe 2003 ha fornito solo risposte negative. Sarà stato il timore di giocare a San Siro, che spesso rischia di intimidire i calciatori sprovvisti di grande personalità, ma Diouf non sta di certo ripagando l’Inter dell’investimento. I nerazzurri hanno sborsato 20 milioni più 5 di bonus per strapparlo al Lens mentre al giocatore hanno fatto firmare un quinquennale a 2 milioni a stagione.

Inter, cosa fare con Diouf

Visto il costo complessivo dell’operazione, dunque, la società potrebbe decidere di mandarlo via in prestito a gennaio. Una soluzione che farebbe contenti tutti: in primis il calciatore che eviterebbe così di trascorrere una stagione in panchina e potrebbe scrollarsi di dosso la timidezza che ha caratterizzato i suoi primi sei mesi a Milano, in secondo luogo l’Inter, che libererebbe così un posto in mediana in vista di un investimento, magari low cost.

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L’Inter ha chiuso la stagione con un pareggio sul campo del Bologna, riacciuffato in extremis grazie alla rete di Diouf arriva all’85° minuto del secondo tempo. Il francese è stato schierato titolare da Chivu, autore di un’ottima prova in qualità di esterno. Il classe 2003 infatti, è stato schierato largo a destra a tutta fascia dando buonissime sensazioni. Diouf si è reso protagonista con un’azione personale al 64° minuto del match: dribbling in mezzo a due avversari e conclusione sul palo che ha propiziato il tap-in di Esposito. A ridosso del triplice fischio una meritata gioia personale: il suo primo gol. Si è involato verso la porta servito da Topalovic e ha spiazzato Skorupski. È stata la sua prima rete in Serie A per il transalpino che in stagione aveva segnato solamente in Coppa Italia contro l Venezia. “Sono contento di questa partita, del primo goal in Serie A. Una bella soddisfazione all'ultima giornata”, il commento a caldo del francese dopo il triplice fischio. Un segnale positivo per il futuro che Chivu ha molto apprezzato: “Sono contento per la loro pazienza. Fanno vedere che possono stare in questa squadra. Abbiamo cercato di dargli il supporto necessario. Diouf ha fatto vedere quello che può dare, ma lo sapevamo”.
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