Italia, Cambiaghi torna in azzurro: una convocazione guadagnata sul campo
Nicolò Cambiaghi torna in Nazionale, l’esterno del Bologna si è conquistato l’azzurro tra lavoro sul campo e problemi fisici (altrui)
Sta vivendo un momento d’oro Nicolò Cambiaghi. L’esterno del Bologna, dopo il gol vittoria contro la Roma in Europa League che ha consegnato ai felsinei il passaggio del turno ai quarti di finale, oggi ha ricevuto la chiamata di Gennaro Gattuso in Nazionale. Il classe 2000 prenderà il posto di Federico Chiesa, prima scelta del commissario tecnico, che ha accusato il riacutizzarsi di un problema muscolare che lo ha costretto a far ritorno in Inghilterra dopo aver raggiunto, in mattinata, il ritiro di Coverciano. Un riconoscimento che premia la crescita del calciatore rossoblù, capace in questi mesi di ritagliarsi un ruolo di primo piano nella squadra allenata da Vincenzo Italiano.
I numeri di Cambiaghi
In questa stagione con il Bologna Cambiaghi ha giocato già 37 partite. Per Italiano è diventato una delle prime alternative a Rowe, una certezza alla quale affidarsi per dar respiro al titolare della fascia sinistra e dar continuità alla tendenza del tecnico felsineo di cambiare continuamente il proprio undici titolare. Nelle 37 apparizioni stagionali Cambiaghi ha quasi sempre risposto presente. Sono 4 i gol segnati (3 in Serie A e 1, quello decisivo agli ottavi di finale, in Europa League) e 6 gli assist serviti ai compagni in una delle annate migliori della sua carriera.
Cambiaghi e la breve esperienza in Nazionale
A favorire la sua chiamata in Nazionale sono stati sicuramente gli infortuni di Chiesa e Zaccagni, ma questo non toglie nulla al lavoro svolto sul campo ogni giorno dal classe 2000. Nicolò Cambiaghi si è dimostrato un giocatore dagli ottimi colpi, una soluzione importante per Italiano e ora anche per Gattuso che già lo scorso ottobre aveva deciso di portarlo con sé a Coverciano, regalandogli anche l’esordio con la maglia dell’Italia nella vittoria per 3-0 contro Israele. Seppur per una manciata di minuti. A novembre, però, un infortunio al polpaccio gli aveva impedito di esser convocato nuovamente, rischiando di compromettere un percorso in Nazionale che, però, oggi torna a trovare continuità.