Juve, è notte fonda per Di Gregorio: cosa ne sarà del futuro in bianconero?

Quando ha visto il pallone alle sue spalle, Michele Di Gregorio ha incassato in silenzio. Nessuna parola, nessuno sfogo, anche se il peso dell’errore, arrivato dopo pochi minuti dal fischio d’inizio e su un tiro di Mergim Vojvoda tutt’altro che imparabile, era evidente. Un episodio che si è aggiunto a una serie di incertezze e fragilità che raccontano il suo momento, dentro una spirale negativa che coinvolge l’intera Juventus.
La scelta di Spalletti
È anche la lettura di Luciano Spalletti, che per ora non mette in discussione il suo numero uno: niente cambio immediato, ma una sola strada possibile, tornare in porta e smettere di rimuginare. Le occasioni, però, non saranno infinite. Già contro il Galatasaray il margine d’errore sarà nullo, in una partita ad altissimo impatto emotivo. Sarà lì che Di Gregorio dovrà dimostrare di essere all’altezza della maglia, ritrovando quella forza mentale che per un portiere è tutto.
I nomi per il futuro
Intanto lo sguardo va anche al futuro. La Juventus sta valutando diverse situazioni in vista della prossima stagione e la qualificazione alla Champions League sarà decisiva. Il tema del portiere è tornato centrale già la scorsa estate: il sogno Gianluigi Donnarumma era irrealizzabile, mentre Di Gregorio, arrivato dal Monza, era una scelta condivisa da Thiago Motta e Cristiano Giuntoli. Oggi però, dopo un anno e mezzo tra alti e bassi sempre più pesanti, una certezza è venuta meno. Il mercato potrà aiutare, ma tutto dipenderà dalla Champions. Marco Carnesecchi è un nome caldo, Guglielmo Vicario resta un’idea, mentre Elia Caprile divide. E sullo sfondo c’è anche l’opzione esperienza: David de Gea, in uscita dalla Fiorentina. Non perfetto, ma spesso una garan