La shortlist del City per il dopo Guardiola: perché avanza Fabregas

Il tecnico del Como è tra i più attenzioni dal club inglese in caso di addio di Pep a fine stagione
Iacopo Erba
Fabregas (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Il tecnico del Como è tra i più attenzioni dal club inglese in caso di addio di Pep a fine stagione

Fabregas (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Dall’Inghilterra ne sono praticamente sicuri: il Manchester City sta già pianificando il futuro in panchina dopo essersi rassegnato a salutare al termine di anni di trionfi il suo condottiero Guardiola. I nomi sul tavolo per prendere il suo posto sarebbero al momento tre: Xabi Alonso, Enzo Maresca e Cesc Fabregas, profili diversi ma accomunati da una forte connessione con la filosofia del tecnico catalano. La dirigenza dei Citizens, consapevole che la stagione 2025/26 potrebbe rappresentare l’ultima di Pep, si muoverà senz’altro con anticipo per garantire continuità a un progetto tecnico che ha dominato in Inghilterra e in Europa nell’ultimo decennio.

Perché Cesc

Tra i candidati, la figura di Fàbregas rappresenta quella più certamente inattesa ma, per certi versi, anche più affascinante. A differenza di Alonso e Maresca, già inseriti in contesti di alto livello e con esperienze più consolidate, l’attuale tecnico del Como è infatti ancora agli inizi della sua carriera in panchina. Tuttavia, il suo lavoro in Serie A sta attirando attenzione da parte di tantissimi grandi club, con risultati sorprendenti e una proposta di gioco moderna e propositiva. Il suo passato da calciatore sotto la guida di Guardiola al Barcellona gli ha inoltre trasmesso principi chiari, che oggi prova a reinterpretare con una propria comunque forte e marcata identità. Ed è proprio questa combinazione tra conoscenza del modello e freschezza progettuale a renderlo un candidato intrigante. Il tutto nonostante, al momento, sia comunque il più complicato da raggiungere poiché unico attualmente alla guida di un club.

Nuova era in vista

Sul fondo resta comunque una certezza: l’era Guardiola al Manchester City, come detto, si avvicina progressivamente alla sua conclusione. Dopo aver rivoluzionato il club e lasciato un’impronta indelebile nel calcio inglese, il tecnico spagnolo potrebbe essere pronto a chiudere un ciclo irripetibile. La società, ora guidata anche da Hugo Viana dopo l’uscita di Txiki Begiristain, non cerca però una semplice copia del proprio allenatore simbolo, bensì un profilo capace di evolvere il sistema senza snaturarlo. La scelta del successore sarà quindi cruciale per mantenere il City competitivo ai massimi livelli anche nel post-Guardiola, che intanto è il sogno (del tutto proibito, almeno allo stato attuale delle cose) della FIGC per risollevare la Nazionale italiana. Con speranze, per questa strada al minimo, già ridotte praticamente allo zero.

Potrebbe interessarti

Inter, Diouf brilla contro il Bologna e lancia segnali per il futuro 
L’Inter ha chiuso la stagione con un pareggio sul campo del Bologna, riacciuffato in extremis grazie alla rete di Diouf arriva all’85° minuto del secondo tempo. Il francese è stato schierato titolare da Chivu, autore di un’ottima prova in qualità di esterno. Il classe 2003 infatti, è stato schierato largo a destra a tutta fascia dando buonissime sensazioni. Diouf si è reso protagonista con un’azione personale al 64° minuto del match: dribbling in mezzo a due avversari e conclusione sul palo che ha propiziato il tap-in di Esposito. A ridosso del triplice fischio una meritata gioia personale: il suo primo gol. Si è involato verso la porta servito da Topalovic e ha spiazzato Skorupski. È stata la sua prima rete in Serie A per il transalpino che in stagione aveva segnato solamente in Coppa Italia contro l Venezia. “Sono contento di questa partita, del primo goal in Serie A. Una bella soddisfazione all'ultima giornata”, il commento a caldo del francese dopo il triplice fischio. Un segnale positivo per il futuro che Chivu ha molto apprezzato: “Sono contento per la loro pazienza. Fanno vedere che possono stare in questa squadra. Abbiamo cercato di dargli il supporto necessario. Diouf ha fatto vedere quello che può dare, ma lo sapevamo”.
Il record di Cinà, primo 2007 a qualificarsi per uno Slam: il precedente di Sinner e Alcaraz
Per la prima volta in carriera Cinà si trova nel tabellone principale di un torneo dello Slam
Lukas Podolski
Podolski, dal campo alla scrivania: si ritira e diventa proprietario del Gornik Zabrze
A 40 anni l’ex Bayern Monaco e Inter ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: ecco cosa farà adesso
Dimarco irreale: assist, gol e una stagione da record
Il laterale mancino ha un ruolo sempre più centrale nella produzione offensiva dell’Inter: nessuno come lui nei top cinque campionati europei
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, è il giorno dell’addio di Pedro: dopo oltre 200 presenze si chiude il ciclo biancoceleste
Lo spagnolo ha lasciato il segno a Roma e questa sera dirà addio alla Lazio dopo quattro stagioni
Napoli, la parabola di Anguissa: da intoccabile a possibile partente
L'inizio di stagione del centrocampista è stato brillante, ma gli infortuni hanno cambiato le carte in tavola e il suo futuro è in bilico
Diego Ulissi
Giro d’Italia: le otto vittorie di Diego Ulissi
Mercoledì 20 maggio, a Chiavari, il ciclista toscano è salito sul podio della Corsa Rosa per la tredicesima volta
Ronaldo sfata il tabù Arabia: ora due record nel mirino per il Mondiale
Primo titolo in Arabia Saudita per il portoghese che ora punta dritto al Mondiale del 2026
Modric
Modric, il piano è chiaro: il futuro è al Milan
Il centrocampista croato vuole restare in rossonero dopo il Mondiale, ma solo a due condizioni
Cristiano Ronaldo da leggenda: trascina l’Al Nassr al titolo e scoppia in lacrime
Autore di una doppietta nel 4-1 al Damac, CR7 festeggia il suo primo titolo in Saudi Pro League beffando l'Al Hilal di Simone Inzaghi
La prima volta non si scorda mai: Cinà si qualifica per il Roland Garros
Per la prima volta in carriera Cinà approda nel tabellone principale di un torneo dello Slam