Zhegrova fuori dalla lista UEFA della Juve: la scelta di Spalletti cambia il futuro del kosovaro

L'esterno non è stato inserito nell'elenco per l'Europa League insieme a Thuram, Milik, Rugani ed Ekhator: una decisione che va oltre i semplici vincoli numerici e conferma la sua posizione sempre più marginale nel progetto bianconero
Vincenzo Lo Presti
Edon Zhegrova (Getty Images)

L’esterno non è stato inserito nell’elenco per l’Europa League insieme a Thuram, Milik, Rugani ed Ekhator: una decisione che va oltre i semplici vincoli numerici e conferma la sua posizione sempre più marginale nel progetto bianconero

Edon Zhegrova (Getty Images)

La Juve ha ufficializzato la propria lista UEFA per l’Europa League 2026-27 e tra gli esclusi c’è Edon Zhegrova. Il kosovaro non sarà quindi a disposizione di Luciano Spalletti per la prima fase della competizione, che per i bianconeri comincerà il 17 settembre all’Allianz Stadium contro il NEC Nijmegen. La sua assenza ha inevitabilmente attirato l’attenzione, soprattutto perché il giocatore è rimasto a Torino nonostante fosse stato accostato a diverse società durante la finestra estiva di mercato. La decisione, dunque, assume un significato preciso. Se l’esclusione di Khéphren Thuram è sostanzialmente spiegata dall’infortunio al ginocchio che lo costringerà a un lungo stop, quella di Zhegrova è invece prevalentemente una scelta tecnica.

Perché Spalletti ha escluso Zhegrova dalla lista UEFA

Il primo elemento da considerare è la sovrabbondanza nel reparto offensivo. La Juve ha deciso di destinare i posti disponibili a giocatori che, nelle gerarchie attuali, sembrano offrire maggiori garanzie all’allenatore. Nella lista A compaiono Francisco Conceiçao, Randal Kolo Muani, Jeremie Boga, Nico Gonzalez, Kerim Alajbegovic mentre Kenan Yildiz è stato inserito nella lista B grazie ai requisiti legati alla formazione nel club. Proprio la presenza di Yildiz in lista B ha permesso alla Signora di liberare uno spazio nella lista principale. Una scelta tutt’altro che secondaria, perché il regolamento UEFA impone vincoli precisi sul numero di giocatori inseribili e sui calciatori formati localmente. La società ha quindi dovuto effettuare una selezione e Spalletti, insieme alla dirigenza, ha individuato le proprie priorità. Ma dietro la scelta c’è qualcosa di più della semplice necessità di rispettare i regolamenti. Le indicazioni emerse nelle ultime settimane parlano infatti di Zhegrova sempre più lontano dal progetto tecnico. La sua mancata convocazione per la gara contro il Parma aveva già rappresentato un segnale significativo, mentre ora l’esclusione dall’Europa League rafforza ulteriormente l’impressione che il rapporto tra il giocatore e il nuovo corso bianconero sia ormai arrivato a un punto delicato. 

Zhegrova-Juve, una permanenza sempre più difficile

Il paradosso è che Zhegrova è rimasto alla Juve dopo il mercato, ma non sembra rientrare tra le prime scelte di Spalletti. Durante l’estate il suo nome era stato accostato a possibili trasferimenti e, secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, la società starebbe ancora valutando una soluzione per il futuro del giocatore nei mercati che non hanno ancora chiuso i battenti. L’esclusione dalla lista UEFA può quindi essere interpretata anche come un messaggio in prospettiva: la Juve non considera Zhegrova una pedina centrale per affrontare la stagione europea, almeno nelle gerarchie attuali. Non significa necessariamente che il calciatore sia fuori rosa o che non possa più trovare spazio in Serie A, ma certifica una situazione nella quale l’allenatore sembra preferire altre caratteristiche e altri interpreti. La scelta è particolarmente significativa considerando che il kosovaro era stato utilizzato anche nella precedente gestione di Spalletti. Nel febbraio scorso, ad esempio, Zhegrova figurava tra le alternative a disposizione nella sfida di Champions League contro il Galatasaray. Da allora, però, lo scenario è cambiato. La società ha modificato profondamente il proprio reparto offensivo e ha aggiunto nuove soluzioni. L’arrivo di Woltemade, Kolo Muani, Boga, Nico Gonzalez e Alajbegovic ha aumentato la concorrenza, mentre Yildiz resta un elemento centrale del progetto anche se al momento è fermo per infortunio. 

La nuova gerarchia offensiva della Juve di Spalletti

La lista UEFA consente quindi di leggere in filigrana le gerarchie offensive immaginate da Spalletti. L’allenatore ha scelto di puntare su un gruppo nel quale trovano spazio sia giocatori già conosciuti sia nuovi acquisti considerati funzionali alle sue idee. L’inserimento di Woltemade è uno dei segnali più interessanti: il tedesco rappresenta una soluzione ulteriore per il reparto avanzato e può essere utilizzato come alternativa a Kolo Muani, ma offre anche caratteristiche differenti che permettono all’allenatore di modificare l’assetto della squadra. La Juve, dopo le partenze di Dusan Vlahovic (Besiktas) e Jonathan David (Atletico Madrid), ha dunque costruito un attacco profondamente rinnovato. In questo quadro, Zhegrova sembra essere scivolato indietro nelle gerarchie. Il problema non è la qualità individuale del giocatore, mai messa in discussione, ma la collocazione all’interno di una rosa che Spalletti sta cercando di modellare secondo le proprie esigenze. La scelta della lista UEFA è pertanto uno dei segnali più concreti per capire quali siano oggi le priorità del tecnico.

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