Lazio-Inter si decide sulle fasce: che sfida tra Tavares e Dimarco

La partita tra Lazio e Inter è una sfida che promette spettacolo, soprattutto sulle fasce dove si sfideranno Tavares e Dimarco

La partita tra Lazio e Inter è una sfida che promette spettacolo, soprattutto sulle fasce dove si sfideranno Tavares e Dimarco

Questa sera si chiuderà la sedicesima giornata di Serie A. Dulcis in fundo: il big match di un weekend che ha regalato notevoli sorprese, considerando i risultati maturati a partire dal pareggio della Juve contro il Venezia, passando per la sconfitta della Fiorentina contro il Bologna e della Roma contro il Como, fino al pareggio a reti bianche tra Milan e Genoa. Risultati di cui questa sera proveranno ad approfittare tanto l’Inter, che prosegue nel suo obiettivo di agganciare l’Atalanta in cima alla classifica e confermarsi campione in carica, e la Lazio, sorpresa di questo campionato e creatura prodotta dal grande lavoro di Marco Baroni che gli consente di trovarsi nelle prime posizioni con sogni e certezze che conserva in un cassetto lasciato semi-aperto.

Lazio-Inter, quanta qualità!

La partita tra Lazio e Inter dello Stadio Olimpico di Roma, in programma alle 20.45, è l’occasione per vedere in campo due delle migliori squadre della competizione, la possibilità di godersi uno spettacolo all’insegna del grande calcio. Ambizioni, convinzioni e certezze scenderanno sul terreno di gioco in una partita che con sé conserverà anche delle straordinarie sfide interne. Baroni con dinamismo e coraggio affronta Inzaghi e la sua forza nel chiudere le linee e sfruttare gli spazi. Noslin, reduce da una tripletta e un assist in due partite contro il Napoli, sfida il ritrovato Lautaro Martinez, i tridenti di centrocampo (considerando Pedro trequartista) si daranno battaglia tra fisicità, quantità e tecnica. Ma soprattutto, c’è una sfida che affascina tutti e che potrebbe rivelarsi decisiva ai fini dell’esito della partita: quella tra Nuno Tavares e Federico Dimarco. Esterni sinistri dotati di tecnica, rapidità e maestri dell’arte dell’assist.

Tavares, il treno della Lazio

Arrivato per pochi milioni di euro, in un momento della carriera che lo voleva ai margini dell’Arsenal e in grandissima difficoltà dopo le grandi cose mostrate tra Benfica e Marsiglia, oggi Nuno Tavares non solo è una certezza della Lazio, ma è già idolo della tifoseria biancoceleste, capace di mettere a segno numeri che lo rendono uno dei migliori esterni del calcio europeo, non solo italiano. La sfida contro Dumfries, favorito su Darmian nelle probabili formazioni si questa sera, si rivelerà interessante per la fisicità che contraddistingue i due calciatori, la loro potenza e la qualità tecnica che creerà un duello a dir poco interessante ed entusiasmante. Starà all’olandese quindi arginare il miglior assist del campionato e uno dei migliori in Europa, Nuno Tavares, capace di mettere a segno 8 assist in queste prime uscite di campionato, rivelandosi elemento decisivo di una Lazio che fa degli esterni e delle fasce i suoi punti di forza.

Dimarco, tra i migliori al mondo

Dall’altra parte, sulla fascia opposta, ci sarà Federico Dimarco, uno dei migliori terzini al mondo se non, in questo momento, il migliore in assoluto. Qualità individuali pazzesche: dalla tecnica che ha nella corsa, nel cross e nel tiro che gli hanno permesso di essere un super assist man, il compagno preferito per ogni attaccante, ma anche un esterno capace di inventare gol esteticamente straordinari. A contraddistinguerlo, però, è anche la sua lucidità nel gestire le situazioni. La scelta nella giocata lo rende un calciatore in grado di fare sempre la cosa giusta, un problema concreto quando supera la metà campo e punta il diretto marcatore che, nella serata di oggi, sarà a meno di sorprese Adam Marusic. Il terzino montenegrino dovrà lasciare meno spazi possibili, aspettarlo e fronteggiarlo con coraggio e fisicità per impedirgli di andare liberamente al cross con il rischio di condannare la propria retroguardia.

Niccolò Di Leo 

Potrebbe interessarti

Como a un passo da Luis Milla, il figlio d’arte che ha brillato al Getafe
Classe 1994 e alle spalle una stagione più che positiva con la maglia del Getafe: ecco chi è il centrocampista spagnolo
Si è spento a 58 anni Igor Protti
Viva lo Zar! Addio a Igor Protti: il bomber che mise tutti d’accordo
Si è spento a 58 anni Igor Protti: oltre 250 gol, capocannoniere in A, B e C1, cittadino onorario di Livorno e Bari. Il ritratto di una leggenda popolare del calcio italiano
La doppia occasione sprecata da Bellucci: niente duello con Zverev e best ranking ATP a Halle
Bellucci non riesce a ritoccare il proprio best ranking a Halle a causa della sconfitta con Raphael Collignon
Scott McTominay
McTominay osservato speciale: Real e PSG alla finestra, il Napoli fa muro
Lo scozzese si mette in mostra al Mondiale e attira gli sguardi dei top club europei. De Laurentiis corre ai ripari…
Pellegrini
Pellegrini, trent’anni e un futuro ancora da scrivere
Il capitano giallorosso spegne trenta candeline proprio mentre si avvicina la scadenza del suo contratto. L'offerta del club c'è, ma l'accordo non è ancora trovato
Calciomercato Juve, chi è Ilaix Moriba: l’ultima idea di Carnevali
La crescita al Barcellona, gli anni bui in Bundesliga e una nuova chance in Spagna: ora il centrocampista è finito nel mirino della Signora
Cobolli si scopre doppista: prima semifinale ATP con Shelton a Halle
Dopo il ko all’esordio in singolare a Halle Cobolli raggiunge la semifinale in doppio in coppia con Shelton
Ciclismo
Tour de Suisse 2026: l’unico ex vincitore è Richard Carapaz
L'ecuadoriano si è aggiudicato la corsa elvetica nel 2021, due anni dopo aver trionfato al Giro d'Italia
Come sta veramente Sinner? La presenza del sensore glicemico preoccupa un po’
Gli allenamenti di Sinner prima del torneo di Wimbledon sono monitorati da uno speciale sensore
Tadej Pogačar
Tour de Suisse 2026: partenza da 10 per Tadej Pogačar
Dominando la frazione inaugurale del Quarto Grande Giro, il campione del mondo ha portato in doppia cifra le vittorie stagionali
Il 2026 nero di Musetti: sempre infortunato negli Slam
Stagione finora da dimenticare per Musetti costretto a rinunciare anche al torneo di Wimbledon