Lazio, Provedel ko: tocca a Motta. Chi è il classe 2005 pronto all’esordio
Dall’arrivo a sorpresa alla Lazio in inverno fino alla chance dopo il ko di Provedel: chi è Edoardo Motta

Altro giro, nuovo infortunio in casa Lazio. E questa volta non è un ko quasiasi. Si è fermato infatti Ivan Provedel, forse una delle principali note positive di questa stagione travagliata per la squadra di Sarri. Il portiere classe 1994 aveva accusato i primi fastidi contro la Juventus ma aveva deciso di stringere i denti, fino alla gara con l’Atalanta in Coppa Italia che ha sancito lo stop. E non uno stop da niente: «lesione del legamento gleno-omerale associata a interessamento del cercine glenoideo», come recita il comunicato del club biancoceleste e operazione inevitabile, con tanto di addio a questa stagione e strada spalancata di fronte a Edoardo Motta.
Chi è Motta
I tempi di recupero per Ivan Provedel vanno dai tre ai cinque mesi. Una tegola pesantissima per la Lazio, che perde il suo portiere titolare e che ora sarà costretta a gettare nella mischia Edoardo Motta. Classe 2005, l’italiano è arrivato a Formello in inverno, dopo la partenza in prestito di Mandas direzione Inghilterra. Dove, però, non ha giocato ancora nemmeno un minuto, tanto che non è escluso il ritorno a Roma alla fine della stagione, anzi. Ma fino a quel momento toccherà a Motta,arrivato dalla Reggiana dove ha disputato i primi sei mesi della stagione da titolare in Serie B, doppio un anno da riserva di Bardi. Nella stagione 2023/24 era invece titolare, ma in Primavera 2: un curriculum ancora da riempire, e che sicuramente si riempirà nei prossimi mesi tra semifinale di ritorno di Coppa Italia e derby alla penultima giornata di Serie A.
Le caratteristiche
Nel giorno della presentazione a Formello, Edoardo Motta si presentava così ai tifosi della Lazio: «Devo migliorare, fisicamente e tecnicamente. In base alle richieste dell’allenatore si devono prendere delle decisioni, quindi anche giocare con i piedi. Mi ritengo forte nel posizionamento. Per il resto ho tanto da migliorare e da apprendere, cosa che voglio fare ogni giorno, anche guardando i compagni. Non mi aspettavo la chiamata della Lazio». Dopo essere cresciuto nel settore giovanile della Juventus, Motta ha giocato con Alessandria e Monza prima di passare alla Reggiana. Dotato di fisico imponente, è comunque reattivo tra i pali e sicuro nelle uscite alte e nella copertura degli spazi. Non si aspettava la chiamata della Lazio: di certo non immaginava neanche di dover diventare il titolare a sorpresa così a breve termine. Starà a lui giocare al meglio le proprie carte.