Cesc Fabregas, allenatore Como

Fabregas nella storia del Como: tagliato il traguardo dei 100 punti in Serie A 

Il tecnico spagnolo si porta a un passo da una leggenda del club lariano 
Vincenzo Lo Presti
Cesc Fabregas, allenatore Como (Getty Images)

Il tecnico spagnolo si porta a un passo da una leggenda del club lariano 

Cesc Fabregas, allenatore Como
Cesc Fabregas, allenatore Como (Getty Images)

Dopo aver battuto Juve (0-2) e Lecce (3-1) il Como centra la terza vittoria consecutiva in campionato superando 2-1 il Cagliari in trasferta e agganciando momentaneamente la Roma al quarto posto in classifica a quota 51. I lariani sono ormai una delle formazioni più brillanti del nostro campionato: il merito è della società, solida e ambiziosa, ma anche del tecnico, Cesc Fabregas. L’allenatore spagnolo con il successo ottenuto sul campo dei sardi ha tagliato il traguardo dei 100 punti in Serie A sulla panchina dei lombardi. Un risultato incredibile ottenuto alla panchina numero 66: lo score dice 27 vittorie, 19 pareggi e 20 ko (95 reti realizzate e 73 subite) per una media punti per partita di 1,52.

Fabregas sulla scia di Varglien

Prima di lui c’era riuscito soltanto Mario Varglien, che con 114 punti ottenuti tra il 1948 e il 1951 resta ancora oggi il tecnico più vincente della storia del Como in Serie A, considerando il sistema dei tre punti a vittoria applicato retroattivamente. Un riferimento storico importante per comprendere la portata dell’impresa di Fabregas, che in pochi anni è riuscito a scrivere una pagina significativa della storia recente del club. Il traguardo dei 100 punti non è però un punto d’arrivo ma una tappa di un percorso più ampio, quello di un club che sta cercando di consolidarsi stabilmente in Serie A e di costruire un’identità riconoscibile. Il confronto con Mario Varglien resta un riferimento storico importante, ma anche uno stimolo: i 114 punti dell’allenatore del passato non sono lontani e potrebbero diventare presto un nuovo obiettivo.

Dal campo alla panchina: l’ascesa di Fabregas

La traiettoria di Fabregas è particolare e affascinante. Dopo una carriera da calciatore di altissimo livello, che lo ha visto indossare maglie prestigiose come quelle di Arsenal, Barcellona e Chelsea, lo spagnolo ha scelto proprio Como come luogo in cui iniziare la sua seconda vita nel calcio. Arrivato inizialmente come giocatore negli ultimi anni della carriera, l’ex centrocampista ha progressivamente assunto un ruolo sempre più centrale nel progetto tecnico del club. La sua transizione verso la panchina è stata quasi naturale: visione di gioco, leadership e conoscenze tattiche maturate ai massimi livelli del calcio europeo sono diventate la base su cui costruire la sua identità da allenatore. Raggiungere i 100 punti in Serie A rappresenta quindi anche la conferma della bontà di questo percorso. Non si tratta solo di numeri, ma del segnale che il Como ha trovato in lui una guida tecnica capace di dare continuità e identità alla squadra.

Fabregas fa volare il Como

Il dato assume un significato ancora più rilevante se si considera la storia del club. Il Como ha vissuto diverse stagioni nella massima serie italiana, ma raramente con una stabilità tale da permettere a un allenatore di accumulare risultati nel tempo. Il fatto che solo due tecnici – Varglien e oggi Fabregas – abbiano superato i 100 punti in Serie A su questa panchina racconta molto delle difficoltà storiche del club e, allo stesso tempo, della solidità del progetto attuale. Negli ultimi anni il Como ha intrapreso un percorso di crescita ambizioso, sostenuto da una proprietà internazionale e da una struttura societaria sempre più moderna. In questo contesto Fabregas rappresenta una figura chiave: un allenatore giovane, con una mentalità europea e capace di interpretare il calcio con idee contemporanee.

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