
Dagli applausi ai fischi, dall’esaltazione alle critiche. La storia di Rafa Leao al Milan si chiude dopo sette stagioni senza il lieto fine che probabilmente tutti, a un certo punto, avevano immaginato. Una storia iniziata nell’estate del 2019, quando Paolo Maldini riuscì a convincere il talento portoghese a scegliere i rossoneri nonostante l’interesse dell’Inter.
L’esplosione di Leao
Il Milan investì 30 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita per un ragazzo di appena vent’anni, dotato di qualità fuori dal comune ma ancora tutto da costruire. Dopo un primo periodo complicato e un rapporto tutt’altro che semplice con Marco Giampaolo, la svolta arrivò con Stefano Pioli. Il tecnico riuscì a metterlo nelle condizioni ideali per esprimere il proprio talento, trasformandolo nel trascinatore del Milan. Il momento più alto arrivò nella stagione 2021-2022. Leao fu uno dei protagonisti dello Scudetto conquistato a Reggio Emilia, chiudendo il campionato con 11 gol e 10 assist e venendo eletto MVP della Serie A. L’anno successivo confermò la propria crescita con 16 reti e 12 assist in 48 presenze, contribuendo anche alla cavalcata del Milan fino alla semifinale di Champions League.
Il punto più basso
A quel punto Leao era diventato una delle stelle più ambite del calcio mondiale. Dopo mesi di voci sul suo futuro, nell’estate del 2023 arrivò il rinnovo con il Milan, accompagnato da un ingaggio da top player e dalla maglia numero 10. Da quel momento, però, le aspettative aumentarono e parallelamente iniziarono a emergere sempre più critiche per la sua discontinuità e per un atteggiamento in campo spesso giudicato insufficiente. La stagione 2025-2026 ha rappresentato il punto più basso. I fischi di San Siro sono diventati frequenti, le prestazioni sempre più altalenanti e anche la scelta di Allegri di utilizzarlo maggiormente da punta non ha prodotto i risultati sperati. Dopo quasi 300 presenze, circa 80 gol e uno Scudetto vinto da assoluto protagonista, il percorso in rossonero è arrivato al capolinea. Il futuro sarà in Turchia, al Galatasaray. Resta però il peso di una storia importante: quella di un giocatore che, nel bene e nel male, si è conquistato un posto tra i protagonisti del Milan degli ultimi anni.
Il messaggio di addio
Queste le parole con cui Leao ha salutato il Milan e i suoi tifosi: “È un momento difficile. Ho salutato i miei compagni dopo sette anni con loro. Mi hanno sempre aiutato a crescere e fare capire cos’è un alto livello, rappresentare una grande società come il Milan. Però è arrivato il momento di dire addio. Avrei voluto salutare in un altro modo, avrei voluto dare un addio in un alto modo, magari essendo ancora lì sul campo un’altra volta davanti ai tifosi, che mi hanno aiutato tanto soprattutto nei momenti non belli. Sicuramente, sarò nella storia del club, perché so cosa ho fatto qua. Porterò nel cuore tutti quelli che mi hanno aiutato, devo solo ringraziare. La vita è così. Impariamo, ci salutiamo, però non è un amore che è finito. L’amore che ho per il Milan non finirà mai. Da lontano guarderò sempre il Milan”.