L’effetto Bremer sulla Juventus: il comandante della difesa tra campo e mercato

Gleison Bremer si conferma il pilastro insostituibile della Juventus. Analisi del rendimento del brasiliano e il rischio legato alla clausola rescissoria per la Premier League.
Marco Ercole

Esiste una Juventus con Gleison Bremer e una, decisamente meno solida, senza di lui. I dati della stagione 2025/2026 parlano chiaro: con il brasiliano al centro della difesa, i bianconeri hanno subito solo due sconfitte in ventuno incontri. Al contrario, quando l’ex Torino è stato assente, il bilancio è precipitato a quattro k0 in appena undici partite. Al di là dei pur ottimi numeri offensivi (quattro gol e tre assist), è la sensazione di sicurezza che Bremer trasmette all’intero reparto a fare la differenza. Dalla parata “in spaccata” salva-risultato al debutto contro il Parma fino all’ultima battaglia alla New Balance Arena contro l’Atalanta, il numero 3 si è dimostrato l’unico vero comandante della retroguardia di Luciano Spalletti.

L’ombra della Premier League e la clausola rescissoria

Nonostante l’importanza tattica, il futuro di Bremer resta legato a un’incognita contrattuale non indifferente. Il rinnovo firmato nell’agosto 2024 con il Football Director Cristiano Giuntoli ha blindato il calciatore fino al 2029 con un ingaggio da 6 milioni di euro, ma ha lasciato aperta una finestra pericolosa: una clausola rescissoria valida fino al 10 agosto. A ventinove anni, Bremer rappresenta l’usato sicuro ideale per le big inglesi come Liverpool e Newcastle, già interessate in passato. Per i club di Premier, la possibilità di assicurarsi un top player del suo calibro a un prezzo prefissato (intorno ai 54 milioni di euro) è un’opportunità che potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane.

Strategie future: tra rinnovo e plusvalenza

Al momento, sul fronte societario tutto appare immobile. La Juventus ha dato priorità ad altri rinnovi chiave, come quelli di Yildiz e McKennie, lasciando in sospeso il discorso relativo alla cancellazione della clausola di Bremer. La scelta della dirigenza è davanti a un bivio: blindare ulteriormente il calciatore eliminando l’opzione di uscita o accettare il rischio di una cessione. Una sua partenza genererebbe una plusvalenza importante, utile per finanziare un cambio di filosofia difensiva, ma priverebbe Spalletti del suo uomo più affidabile. Con l’obiettivo dichiarato di tornare a vincere lo Scudetto nel 2027, privarsi del proprio leader difensivo rappresenterebbe una scommessa azzardata che la piazza potrebbe non gradire.

Potrebbe interessarti

Darderi animale notturno: la prima semifinale a Roma arriva alle ore 02:01
La più bella vittoria della carriera di Darderi arriva a notte fonda a Roma
Michael Carrick
Vince la linea Carrick: resterà lui alla guida dello United
Champions blindata e una visione perfetta per il club: i Red Devils proseguiranno con la loro ex bandiera al comando
Giulio Ciccone
Giro d’Italia 2026: Giulio Ciccone in maglia rosa
L'abruzzese ha conquistato il simbolo del primato a conclusione della Catanzaro-Cosenza
Coppa Italia, tutti gli occhi puntati su Gila: il difensore non vuole sfigurare
La Lazio vuole trattenerlo, ma la stessa Inter e non solo lo segue da vicino per la prossima stagione
Rensch
Da riserva a uomo copertina: la svolta di Rensch alla Roma
È stato l'assoluto protagonista di Parma-Roma, autore prima del gol del pareggio e poi della giocata che ha portato al rigore decisivo
Darderi tiene in vita il sogno di una finale tutta italiana a Roma
Grande impresa compiuta da Darderi agli ottavi di Roma dove elimina Zverev
Cristian Chivu (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Inter, Chivu e il ‘doblete’ all’esordio: a un passo dalla storia
Dopo lo scudetto, il tecnico nerazzurro ha la possibilità di vincere anche la Coppa Italia alla sua prima stagione sulla panchina nerazzurra
Sinner batte Pellegrino e prenota il sorpasso a Djokovic
Sinner e Djokovic sono ora appaiati al 1° posto per numero di vittorie di fila nei Masters 1000
Per Cobolli la sua Roma è sempre tabù
Cobolli non è mai andato oltre il 3° turno agli Internazionali d'Italia
Jonathan Rowe, Bologna
Rowe gela il Maradona con una spettacolare acrobazia: il Bologna vuole blindarlo
Il classe 2003 firma il 3-2 dei rossoblù con una bellissima sforbiciata rimandando la qualificazione aritmetica del Napoli in Champions League
Tra Sinner e il record di Djokovic c’è soltanto Pellegrino
In caso di successo con Pellegrino il n. 1 del mondo riscriverebbe la storia dei Masters 1000