Messi eterno: altro record con l’Argentina a 38 anni

C’è chi colleziona trofei, chi rompe barriere generazionali. Lionel Messi fa entrambe le cose. Con il rigore trasformato contro l’Islanda ad Auburn, in Alabama, il fuoriclasse dell’Inter Miami ha scritto un’altra pagina di storia: a 38 anni, 11 mesi e 18 giorni, è diventato il marcatore più anziano della storia della nazionale argentina, superando un primato che resisteva dal 1957, quando Ángel Labruna lo aveva stabilito.
Le parole di Messi
Eppure lui, il record, quasi non lo vede. “Non penso alle statistiche individuali o ai record, ma solo ai risultati del collettivo. Mi godo il momento“, ha dichiarato Messi a fine gara, con quella semplicità disarmante che lo contraddistingue. Un uomo che ha vinto tutto e che continua a trovare nuove motivazioni con la stessa fame di sempre.
Messi entra e dà spettacolo
Il gol è arrivato al 72′, quando Messi — entrato in campo appena due minuti prima dopo aver iniziato in panchina per precauzione, a causa dell’affaticamento muscolare accusato a fine maggio con l’Inter Miami — ha trasformato con freddezza un calcio di rigore, portando il suo bottino in nazionale a 117 reti in 199 presenze. Un assist brillante per Martínez, l’atterramento di Olafsson, il pallone sul dischetto: routine per un campione che non conosce pressione.
“Mi sto divertendo”
“Mi sto divertendo. Avevo proprio voglia di giocare dopo il fastidio fisico che ho accusato di recente. Ho avuto l’opportunità di trovare il ritmo, di accumulare minuti e di sentirmi bene“, ha raccontato. Parole che tranquillizzano i tifosi argentini in vista dell’esordio mondiale contro l’Algeria, in programma nella notte tra il 16 e il 17 giugno. Messi compirà 39 anni il prossimo 24 giugno, nel pieno del torneo. “Ci rimane una settimana per rimetterci in forma e arrivare al debutto nelle migliori condizioni possibili — ha concluso —. Voglio sempre vincere ed essere competitivo. Se questo gruppo non fosse stato forte, sarebbe stato molto difficile raggiungere tutto ciò che abbiamo raggiunto”. Parole di un leader, non di una leggenda in declino. Il sesto Mondiale di Messi è già cominciato.