Milan, calvario Pulisic: tutte le ragioni di un 2026 da incubo
Un 2026 da dimenticare quello vissuto finora da Christian Pulisic tra Milan e nazionale

Cento giorni da incubo per Christian Pulisic. L’attaccante del Milan sta vivendo un 2026 ampiamente al di sotto delle aspettative, senza gol e con prestazioni insoddisfacenti che gli hanno fatto perdere lo status di trascinatore del Milan e non solo, pensando anche alla nazionale. Nel prossimo turno di campionato i rossoneri saranno impegnati a Verona, contro l’ultima squadra colpita dallo statunitense nel match di andata. Otto gol e due assist in undici partite all’epoca per l’esterno, oggi ben distante da questi numeri. Dal 28 dicembre in poi il conto è rimasto a zero e la crisi si è fatta sempre più ingombrante di giorno in giorno.
Le ragioni della crisi
Difficile pensare di poter trovare un’unica spiega azione a tutte le difficoltà riscontrate in questo 2026 da Christian Pulisic. Di certo sullo statunitense sta pesando anche il fattore mentale, come spesso capita agli attaccanti troppo a lungo senza gol. Evidente però anche un calo della condizione atletica, dovuta ai tanti infortuni stagionali: dalla lesione alla coscia all’affare amente fino ad arrivare alla borsite. Senza dimenticare infine anche una certa difficoltà tattica di tutta la fase offensiva del Milan, calata nel corso della stagione.
Beffa a stelle e strisce
Come se non bastasse, ad appesantire ulteriormente l’umore di Pulisic è arrivata anche la beffa in nazionale. L’ultima finestra con gli Stati Uniti si è rivelata un flop a livello di squadra, facendo suonare l’allarme in vista dell’imminente Mondiale. Ma soprattutto ha portato una pesantissima conferma: il giocatore del Milan ha perso la fascia di capitano della nazionale, senza certezze in vista di una rassegna estiva a cui Pulisic come se non bastasse arriverà con un contratto in scadenza nel 2027 e finora senza discorsi sul rinovo.