Milan, con Gabbia in campo è tutta un’altra storia: lo dicono i numeri 

Con Gabbia in campo è tutta un'altra difesa e lo dicono i numeri
Anna Venturi

Con Gabbia in campo è tutta un’altra difesa e lo dicono i numeri

Il Milan prosegue la rincorsa al Napoli, terzo con 3 punti si svantaggio sugli azzurri. I rossoneri sono reduci dalla sconfitta con l’Udinese che ha frenato la corsa, l’obiettivo è la Champions e per raggiungere la qualificazione serve necessariamente vincere per non cedere il passo alle avversarie. La squadra di Allegri ha bisogno di una scossa, la difesa soprattutto deve ritrovare solidità e leadership. 

Gabbia, leader silenzioso della retroguardia

C’è un’assenza che ha pesato particolarmente e a confermarlo sono anche i numeri. Si tratta di Gabbia. Non è uno di quei giocatori che ruba la scena, ma in fatto di leadership e garanzia in campo non è meno a nessuno. Anzi. Il Milan ha perso, da inizio stagione a oggi, sei partite in totale e in nessuna di queste era presente il centrale. Eccezion fatta per la gara con la Cremonese al debutto nel campionato in corso. Il ko con la Lazio in Coppa Italia, quello col Napoli in Supercoppa Italiana, Parma e di nuovo Napoli e Udinese in campionato. In difesa c’era il trio Tomori, De Winter e Pavlovic. 

Gabbia, la scelta di Allegri per il Verona

La retroguardia con Gabbia in campo si muove meglio e per questo a Verona il difensore tornerà con altissime probabilità dal primo minuto e al centro della difesa a tre. Il reparto ha iniziato a vacillare dalla gara col Parma del 25 febbraio e tra le tante motivazioni c’è quella dell’infortunio dell’ex Villarreal che si è fatto male durante il riscaldamento pre partita. 

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