Modric

Milan, Modric è centrale. Ma non ha ancora sciolto le riserve

Il mondo rossonero è pazzo del leader croato, che è fermo ai box e ora può riflettere sul suo futuro
Iacopo Erba
Luka Modric (Getty Images)

Il mondo rossonero è pazzo del leader croato, che è fermo ai box e ora può riflettere sul suo futuro

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Luka Modric (Getty Images)

Il finale di stagione del Milan si intreccia inevitabilmente con le riflessioni sul futuro di Luka Modric, figura centrale nello scacchiere rossonero e riferimento assoluto dentro e fuori dal campo. Il centrocampista croato, arrivato per portare esperienza e qualità, ha risposto con prestazioni di alto livello e una leadership assoluta che ha conquistato ambiente e tifosi. Ora, però, il momento delle decisioni si avvicina e il suo destino resta tutto da scrivere, tra la possibilità di proseguire l’avventura in rossonero e quella di intraprendere nuove strade in una fase delicata della carriera. Il tutto mentre la rottura dello zigomo è costretto a tenerlo lontano dal campo, forse persino fino a fine stagione.

Cosa succederà

Sul suo futuro, al momento, non esiste ancora una scelta definitiva. Modric non ha sciolto le riserve sull’eventuale rinnovo annuale con il Milan, legato anche a una clausola economica che aumenterebbe il suo ingaggio in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Il numero 14 vuole prendersi come riporta Calciomercato.com il tempo necessario per valutare ogni aspetto insieme alla famiglia, senza farsi condizionare dalla fretta. Il legame con il club e con i tifosi è forte, ma non rappresenta l’unico fattore in gioco: la decisione finale sarà il risultato di un’ equilibrio tra un’attenta riflessione che includerà motivazioni personali, prospettive sportive e qualità della vita.

Cosa serve

Per convincerlo a restare, il Milan dovrà offrire garanzie precise. In primo luogo, la conferma di Massimiliano Allegri, con cui Modric ha instaurato un rapporto molto positivo sotto ogni punto di vista. In secondo luogo, sarà fondamentale la costruzione di una squadra competitiva, capace di lottare per il titolo e affrontare la Champions League con ambizioni concrete. E anche la gestione della condizione fisica del giocatore, soprattutto dopo gli impegni internazionali, avrà un peso nelle valutazioni finali. Nei prossimi giorni è atteso un confronto con la dirigenza, in particolare con il ds Tare, per chiarire definitivamente le prospettive. E sperare che il Diavolo lo riesca ad ammaliare ancora.

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