Nella gara d’esordio degli Stati Uniti contro Paraguay, Chris Richards si è preso le luci dei riflettori: il motivo

Inizia nel migliore dei modi il cammino degli Stati Uniti di Pochettino in questa 23ª edizione della Coppa del Mondo. All’esordio davanti ai propri tifosi, Pulisci e compagni non sbagliano, archiviando la pratica Paraguay senza difficoltà, con la gara indirizzata fin sa subito e chiusa con un 4-1 che rappresenta un’importate iniezione di fiducia in vista del resto del torneo. Il gruppo degli Stati Uniti (Girone D, con Australia, Turchia e, appunto, Paraguay) non è tra i più semplici di questi Mondiali 2026, ma la versione vista della squadra di Pochettino permette di cullare sogni nobili per il proseguo del torneo. Sugli scudi, nei 90 minuti giocati al SoFi Stadium di Los Angeles, Chris Richards, autore di una prestazione mostre che ha riscritto la storia dei campionati del Mondo.
Richards riscrive la storia dei Mondiali: la statistica monstre
Il difensore del Crystal Palace si è reso protagonista di una prestazione che ha riscritto la storia dei Mondiali: nel corso dei 90 minuti ha infatti completato 83 passaggi su altrettanti tentativi. Una precisione dunque del 100% per quello che è dato della storia della Coppa del Mondo dal 1966 ad oggi. Nonostante il difensore fresco vincitore della Conference League non sia il nome più altisonante all’interno della Nazionale di Pochettino, l’importante di Richards era già chiara al suo ct e la statistica emersa dopo la netta vittoria contro il Paraguay non ne sono altro che la conferma.
Stati Uniti, buona la prima: e Pochettino non pone limiti
Buona la prima dunque per Pochettino e i suoi Stati Uniti. Tanti i segnali positivi mandati da Pulisic e compagni: la squadra ha mostrato intensità, idee, qualità offensiva e una fiducia che nelle ultime uscite importanti si era vista solo a tratti. Il Paraguay è stato travolto soprattutto nel primo tempo, incapace di reggere la velocità americana e di spezzare l’onda emotiva dello stadio. Immaginare gli Stati Uniti trionfare nei Mondiali di casa rimane qualcosa di apparentemente utopico, la certezza però è che la volontà è quella di non vestire i panni della semplice comparsa. E la prestazione di Richards non è altro che una conferma di quanto detto.