
Lorenzo Pellegrini resta alla Roma anche nella stagione del centenario. Una scelta dal forte valore simbolico per il capitano giallorosso, cresciuto a Trigoria, che ha firmato il rinnovo proprio il 7 agosto, una data che richiama anche il numero della sua maglia.
Lo sblocco della trattativa
La permanenza di Pellegrini è stata soprattutto una scelta di appartenenza. Il nodo della trattativa non era l’ingaggio, ma la durata del contratto: il centrocampista avrebbe voluto un accordo più lungo, mentre la Roma ha preferito muoversi con prudenza, anche alla luce delle sue recenti condizioni fisiche. Le possibilità di una separazione non sono mancate. La Juventus aveva chiesto informazioni, mentre dalla Turchia e dall’Arabia Saudita sono arrivate offerte concrete. Alla fine, però, Pellegrini ha deciso di restare: un altro anno in giallorosso, poi il futuro verrà valutato. Il contatto decisivo è arrivato martedì, seguito dalla stesura dell’accordo tra mercoledì e giovedì, fino alla firma che prolunga il contratto fino al 2027. L’intesa prevede un ingaggio da 2,5 milioni di euro più bonus, con eventuali opzioni di rinnovo legate a presenze, gol e assist.
Le condizioni fisiche di Pellegrini
A spingere per la sua permanenza è stato anche Gian Piero Gasperini, convinto dell’importanza di mantenere intatto lo zoccolo duro dello spogliatoio. Pellegrini, insieme a Mancini, Cristante e Dybala, rappresenta infatti uno dei punti di riferimento tecnici e morali della Roma. Ora l’obiettivo è soltanto uno: tornare in campo. La riabilitazione è praticamente conclusa e nelle ultime settimane Pellegrini ha lavorato con i suoi preparatori personali, aumentando gradualmente i carichi. Si è presentato in ottime condizioni fisiche, ma il problema resta il ritmo partita, visto che è fermo da quattro mesi e ha saltato la preparazione estiva. Servirà tempo per ritrovare la migliore condizione, ma il rinnovo gli restituisce serenità e motivazioni per ripartire.