Alessio Lisci, Osasuna
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Un romano a Pamplona: Lisci sta facendo sognare l’Osasuna

Alessio Lisci: ecco chi è l'allenatore romano che sta strappando applausi a Pamplona
Niccolò Di Leo
Alessio Lisci, Osasuna

Alessio Lisci: ecco chi è l’allenatore romano che sta strappando applausi a Pamplona

Come un toro a Pamplona cantavano Fabri Fibra e Tommaso Paradiso, che nel 2017 era ancora il frontman dei The Giornalisti e non aveva ancora iniziato la sua avventura in solitaria. Ma non potevano ancora far riferimento ad Alessio Lisci. L’allenatore dell’Osasuna è come un toro a Pamplona. Il lavoro che sta facendo con il club della Navarra sta lasciando il segno, fa rumore come un toro che corre lungo le strade della città. La folla lo acclama perché è uno spettacolo da vedere. E guardando oggi la classifica di Liga per i tifosi è anche lecito sognare qualcosa di più di una classica posizione di metà classifica. Nono in campionato, l’Osasuna vede distante solo quattro punti il sogno europeo. Un sogno realizzabile se alla guida c’è il giovane tecnico italiano.

La carriera di Lisci

Nato a Roma. L’avventura calcistica di Alessio Lisci inizia come allenatore dei Giovanissimi e degli Esordienti della Lazio. Nel 2010, però, lascia la Capitale e si trasferisce al Levante, in Spagna, dove inizia una carriera che in nove anni lo vede protagonista nel settore giovanile del club iberico e, dal 2021, alla guida del Levante B. Dopo una stagione positiva, viene premiato nel 2022 con la panchina della Prima Squadra. Il 2 dicembre viene esonerato il tecnico Javier Pereira e Lisci diventa il decimo allenatore italiano a sedersi su una panchina del massimo campionato spagnolo. L’esordio in Coppa del Re è una vittoria per 8-0 che gli vale la conferma sulla panchina. La stagione, però, termina con una retrocessione inevitabile, nonostante l’ottimo rendimento della sua squadra.

Lisci resta senza una panchina un anno, ma nel 2023 ad avere fiducia in lui è il Mirandès, che decide di puntare su di lui per ottenere una salvezza in Secunda Division, che arriva nelle ultime giornate con la diciassettesima posizione finale. L’anno seguente arriva il grande step della sua carriera. Lisci porta il Mirandès a competere per la promozione in Liga, fallita solamente nella doppia finale playoff contro il Real Oviedo. Un risultato, però, che non passa inosservato e attira la curiosità dell’Osasuna. Orfano di Vincente Moreno, il club di Pamplona decide di affidargli la panchina al termine della scorsa stagione, riportando Lisci in Liga tre stagioni dopo.

Vola l’Osasuna di Lisci

Questa volta la risposta è stata di un altro livello. Alessio Lisci, quel giovane romano che lasciò casa e iniziò la trafila nel Levante, ha superato i suoi limiti e si sta dimostrando pronto per la Liga. Non solo occupa il nono posto ed è vicino alla zona Europa. Non solo sta forgiando talenti come Víctor Muñoz Villanueva e offre operazioni intelligenti di mercato come Raul Moro – anche lui ex Lazio – dall’Ajax e  Javi Galan dall’Atlético Madrid. Ma sta anche portando risultati concreti. In campionato l’Osasuna non perde da 6 partite consecutive. Ha scalato la classifica e si è tolto molti sfizi, come quello di consacrare un momento estremamente positivo, battendo per 2-1 il Real Madrid e costringendolo a cedere la cima della classifica al Barcellona. Successi che arrivano dopo un lavoro attento di un quarantenne che si fa spazio nel mondo dei grandi. Dell’allenatore che ha fatto la gavetta, quella del settore giovanile e che ha scelto la Spagna per emergere e crearsi le sue chance.

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