Vardy fa 500 nel momento più difficile

Jamie Vardy è pronto a toccare quota 500 presenze con la maglia del suo amato Leicester proprio nella sua ultima partita al King Power Stadium
Iacopo Erba

Vardy è pronto a toccare quota 500 presenze con la maglia del suo amato Leicester proprio nella sua ultima partita al King Power Stadium

Non era certamente così che Jamie Vardy aveva immaginato di salutare il club della sua vita, quello in cui da turbolento ragazzo si è trasformato in icona del calcio inglese. Ma nonostante una retrocessione dolorosa e inequivocabile, l’ultimo saluto del centravanti al King Power Stadium sarà comunque una passerella d’onore straordinaria, anche perché coinciderà con un traguardo molto speciale: la sua presenza. numero 500 con la maglia delle Foxes.

Un vero eroe

Vardy è stato l’artefice principale di quella che ancora oggi viene considerata come una delle più grandi imprese sportive di sempre. Una squadra apparentemente lontanissima dalla mappa del grande calcio capace di vincere la Premier League contro ogni pronostico e ogni senso logico: fu proprio il bomber a trascinare quel manipolo di eroi alla gloria con 24 reti, solo una in meno dell’allora capocannoniere della stagione Harry Kane. Ora quei tempi sembrano più lontani che mai, e il suo destino lo porterà altrove per la prima volta dopo tantissimo tempo.

Ultimi traguardi

Contro l’Ipswich, altra squadra già ormai destinata alla Championship il prossimo anno, il pubblico del King Power Stadium saluterà il suo idolo per l’ultima volta. Lo farà come detto nella 500esima partita in cui Vardy difenderà i colori del suo cuore e, peraltro, potrebbe persino assistere al suo gol numero 200. Il caso ha voluto che due cifre tonde così importanti potessero materializzarsi insieme, prima di un ultimo commovente giro di campo. E il disastroso campionato delle Foxes passerà quasi certamente in secondo piano, almeno per qualche ora: in quel momento, ci sarà un solo attore sul palco e una platea adorante. E un’ultima performance, magari dopo una colazione a base di “Porto, 3 Red Bull, 2 espressi e 1 omelette con prosciutto e fagioli”. Quella dei campioni, nel vero senso della parola.

Iacopo Erba

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