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Zverev sente di essersi avvicinato a Sinner e Alcaraz: non scherziamo Sascha!

I buoni propositi per il nuovo anno sono già evaporati per Zverev dopo il ko con Hurkacz
Filippo Re

I buoni propositi per il nuovo anno sono già evaporati per Zverev dopo il ko con Hurkacz.

Alexander Zverev (Getty Images)

Dopo una stagione conclusa al 3° posto della classifica ATP, ma a chilometri di distanza dal livello di tennis espresso da Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, Alexander Zverev si è presentato alla United Cup fiducioso di aver ridotto il gap dai due tennisti più forti del pianeta: “I miei risultati sono stati presentati in Germania come più negativi e deludenti di quanto non fossero in realtà. Ripensandoci ora, sono orgoglioso di aver concluso al terzo posto del mondo nonostante tutti i problemi fisici che ho dovuto affrontare. Non è stato l’anno che sognavo, perché non sono riuscito a vincere nessun titolo importante. Ma sento di non essere poi così lontano da Carlos e Jannik”.

Hurkacz riporta Zverev alla realtà

Dopo aver battuto Tallon Griekspoor all’esordio a Sydney, il nativo di Amburgo è subito incappato in una inattesa battuta d’arresto per mano del rientrante Hubert Hurkacz, senza partite ufficiali dall’11 giugno 2025 a causa di un infortunio, che l’ha sconfitto con il punteggio di 6-3 6-4.

Il tedesco è apparso nervosissimo e, oltre ad aver sfasciato una racchetta, ha denigrato l’avversario in un dialogo con il papà allenatore: “Perché non sto servendo? No, lui non ha giocato per due c***o di anni e sta servendo a 230 km/h. È una cosa folle. Riesce a malapena a camminare, eppure serve così”.

La nostra sensazione è che lo Zverev post-infortunio alla caviglia nella semifinale del Roland Garros con Rafa Nadal nel 2022 non sia mai stato davvero da corsa per aggiudicarsi uno Slam e, dopo le difficoltà sul piano fisico, sono subentrate quelle mentali come ammesso candidamente da Sascha dopo il k.o. all’esordio a Wimbledon nella scorsa stagione: “A volte mi sento solo in campo. Ho problemi di salute mentale, mi sono sentito così anche dopo gli Australian Open. Sto cercando di trovare un modo per uscire da questa situazione, ma continuo a ricadere negli stessi schemi. Non si tratta di tennis: mi sento solo nella vita in generale in questo momento. Non è bello. Faccio fatica a trovare la gioia fuori dal campo e mi sento molto, molto solo. Non ho mai provato niente del genere. Il tennis non è il mio problema in questo momento. Devo trovare qualcosa dentro di me”.

Se non ci sarà una brusca inversione di tendenza, riteniamo che sarà molto complicato per Zverev sfatare il tabù negli Slam dove non è mai riuscito a imporsi, incassando tre sconfitte in altrettante finali disputate nei Major.

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