Mondiali 2026, campioni senza giocare un minuto: chi ce l’ha fatta e chi può riuscirci
I Mondiali 2026 sono ormai alle battute finali: ecco i campioni senza minuti e chi può diventarlo

C’è un sogno che accompagna praticamente ogni bambino che inizia a giocare a calcio: alzare un giorno la Coppa del Mondo. Farlo da protagonista è l’obiettivo di tutti, ma la storia insegna che si può diventare campioni del mondo anche senza mettere piede in campo. Uno scenario che potrebbe ripetersi anche ai Mondiali 2026, dove diversi giocatori rischiano di chiudere il torneo senza minuti ma con una medaglia d’oro al collo.
I campioni senza minuti
Dall’introduzione delle sostituzioni, avvenuta nel 1970, sono stati molti i giocatori che hanno festeggiato un Mondiale senza essere mai impiegati. Il Brasile campione del 1970 ne contava sei (Ado, Leão, Fontana “Camargo”, Joel Camargo, Marvilha, Zé Maria e Baldo), lo stesso numero della Germania Ovest vincitrice nel 1974 (Burdenski, Kargus, Worm, Zewe, Cullmann e Schwarzenbeck). Furono cinque, invece, nell’Argentina del 1978 (Baley, La Volpe, Galván, Killer e Pagnanini), così come nell’Albiceleste del 1986, dove rientravano Passarella, Islas, Zelada, Trobbiani e Almirón. Prima, nell’Italia del 1982, addirittura sette giocatori (Franco Baresi, Giovanni Galli, Massaro, Pietro Vierchowod, Ivano Bordon, Franco Selvaggi e Antonio Dossena) conquistarono il titolo senza collezionare nemmeno un minuto in campo. Cinque i giocatori rimasti sempre in panchina nella Germania campione del 1990: Köpke, Aumann, Mill, Steiner e Hermann. Quattro anni dopo, nel 2002, il Brasile conquistò il titolo senza utilizzare un giovanissimo Ronaldo, oltre a Zetti, Gilmar e Ronaldão. La Francia del 1998 non impiegò Lama e Charbonnier, mentre il Brasile del 2002 lasciò senza minuti Rogério Ceni e Dida. Nel 2006 quasi tutti gli Azzurri disputarono almeno uno spezzone di gara, fatta eccezione per i due portieri Angelo Peruzzi e Marco Amelia, sempre rimasti in panchina. Più recentemente, nella Spagna campione del 2010 non scesero mai in campo Reina, Valdés e Albiol; nella Germaniadel 2014 toccò a Weidenfeller, Zieler, Großkreutz, Durm e Ginter. La Francia vincitrice nel 2018 lasciò sempre in panchina Rami e Areola, mentre l’Argentina del 2022 fece lo stesso con Rulli e Armani.
Chi può riuscirci ai Mondiali 2026
Non saranno da meno i Mondiali 2026, che vedranno sfidarsi Spagna e Argentina nella finale del MetLife Stadium di New York domenica 19 luglio alle ore 21:00. A prescindere dalla nazionale che alzerà la coppa, salvo clamorose sorprese ci saranno giocatori campioni del mondo senza neanche un minuto. Sono fermi a zero per ora in sei tra gli spagnoli: i portieri Raya e Joan Garcia più Eric Garcia, Grimaldo, Zubimendi e Munoz. Sono due invece i giocatori senza minuti tra gli argentini e si tratta dei due portieri Musso e Rulli.