Mondiali 2026, clamoroso retroscena su Balogun: svelato chi ha sospeso la squalifica
Il The Times ha svelato chi è stato a sospendere la squalifica di Balogun all’interno della FIFA
Il caso Folarin Balogun torna a far parlare di sé. L’attaccante americano era stato al centro del dibattito degli scorsi giorni dopo che la FIFA aveva deciso di sospendere la squalifica rimediata ai sedicesimi di finale del Mondiale contro la Bosnia, per un fallo su Tarik Muharemovic. Avallato dallo stesso Donald Trump, presidente degli Stati Uniti che ha confessato di aver contattato Infantino per un intervento su una decisione arbitrale a sua detta errata, l’intervento del massimo organismo calcistico del mondo è stato particolarmente contestato dagli appassionati perché giudicato un favoritismo nei confronti di uno dei tre Paesi ospitati del torneo.
Chi ha sospeso la squalifica di Balogun?
Nelle ultime ore il caso è tornato a riaccendersi dopo una notizia resa nota dal The Times. Il noto quotidiano britannico ha reso noto che la decisione di procedere con la sospensione della squalifica di Balogun non sarebbe arrivata dall’intera commissione disciplinare indipendente, come lo stesso Infantino ha sostenuto con fermezza in una nota ufficiale che fa riferimento all’articolo 27 del codice disciplinare. Ma la sentenza sarebbe stata emessa solo da uno dei 18 membri presenti nell’organigramma. A dare il via libera, infatti, sarebbe stato il presidente del comitato, l’emiratino Mohammad Al-Kamali che da maggio del 2025 ricopre la carica. Uno di particolare influenza nel mondo sportivo degli Emirati Arabi Uniti, avrebbe dato il via libera con la sospensione della squalifica, senza confrontarsi prima con gli altri membri.
I precedenti
La notizia rilanciata dal The Times ha gettato nuove ombre su un Mondiale caratterizzato da molte polemiche. Dall’Inghilterra spiegano che non si tratta di un caso isolato. In passato, infatti, è successo che un solo membro del comitato disciplinare della FIFA intervenisse come nel caso Balogun, ma fino a questo momento non era mai stato il presidente a farlo, bensì altre carica come quella del vice-presidente. Nei prossimi giorni sono attese conferme o smentite sulla notizia riportata dal The Times che, intanto, alimenta la fiamma del dibattito e della polemica intorno a uno dei casi più discussi e meno chiari della Coppa del Mondo.