Mondiali 2026, dalla critiche a Trump alla presenza a New York: il primo ministro spagnolo allo stadio per la finalissima
Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo, sarà a New York per la finalissima tra la sua Spagna e l’Argentina. Presente anche Trumpo, verso il quale Sanchez in passato non ha risparmiato critiche.

Continua il conto alla rovescia verso la finalissima di questi Mondiali 2026. Il prossimo 19 luglio, nella suggestiva cornice di New York, Spagna e Argentina si contenderanno il più prestigioso dei trofei dell’intero panorama calcistico. Nonostante ci vorrà ancora qualche giorno di attesa, c’è anche curiosità per scoprire tutte le varie personalità che presenzieranno all’evento. E tra chi sarà a New York, c’è anche il primo ministro spagnolo: Pedro Sanchez. Una presenza non scontata, visto anche lo scambio di battute tutt’altro che pacifiche tra lui e Trump che hanno animato la scena politica spagnola e statunitense nell’ultimo periodo.
Mondiali 2026, Sanchez presente a New Yokr: lo scontro contro Trump tiene ancora banco
“”La posizione del governo spagnolo si riassume in tre parole: No alla guerra. No al fallimento del diritto internazionale. No ad assumere che il mondo possa risolvere i suoi problemi a base di conflitti. No a ripetere gli errori del passato“. Così rispondeva Pedro Sanchez a Donald Trump, dopo le minacce di quest’ultimo di interrompere qualunque relazione commerciale con la Spagna, qualificata come un alleato “terribile”, colpevole di avere negato agli Stati Uniti l’utilizzo delle basi americane sul territorio spagnolo. E se è vero che il calcio unisce, è forte la curiosità per vedere in che modo i due massimi esponenti politici di Spagna e Stati Uniti si relazioneranno durante la finale di questi Mondiali 2026.