Mondiali 2026, non solo halftime show: il super programma per la cerimonia di chiusura
Si avvicina la conclusione dei Mondiali 2026 e, con essa, anche una cerimonia di chiusura che promette spettacolo

La finale del MetLife Stadium di domenica 19 luglio metter la parola fine ai Mondiali 2026. Cresce l’attesa per scoprire quale sarà la squadra a sollevare la coppa, ma anche per vedere una gara e una serata che per certi versi proveranno a rivoluzionare il concetto di match come è sempre stato vissuto finora al di fuori degli USA. È previsto infatti durante un intervallo più lungo del solito un halftime showsulla falsariga di quelli che si vedono nel Superbowl, ma non solo.
La cerimonia di chiusura
Prima del calcio d’inizio della gara, in programa alle 21:00, i Mondiali 2026 vivranno anche una cerimonia di chiusura che promette altrettanto show. Si partirà infatti alle 19:30, con i cancelli che apriranno addirittura alle ore 16:00. Massima affluenza e attenzione mediatica, allora, con ospiti importantissimi attesi sul palco del MetLife Stadium di New York. Ospiti che, in parte, sono già stati annunciati e che continueranno a essere svelati nei prossimi giorni. Con una notizia certa: almeno da ospite, l’Italia ci sarà.
Gli ospiti
Se Andrea Bocelli era stato protagonista della cerimonia di apertura dei Mondiali 2026, Laura Pausini lo sarà nella cerimonia di chiusura. Con lei Robbie Williams, ma anche Nicole Scherzinger, Jennifer Hudson, Tom Cruise e il creator statunitense IShowSpeed. Entusiasta la cantante italiana, che insieme agli altri artisti si esibirà in Desire, l’inno ufficiale della competizione: «Dopo averla eseguita insieme per la prima volta a New York lo scorso anno – ha scritto sui social la star italiana – torneremo su quel palco per un altro momento indimenticabile che celebra il potere della musica, del calcio e delle emozioni che uniscono le persone. Sono orgogliosa che una voce italiana faccia parte di questa celebrazione globale. Non vedo l’ora di condividere questo momento speciale con gli appassionati di calcio di tutto il mondo».