Luciano Spalletti ha rinnovato con la Juve fino al 2028: un premio guadagnato con il suo lavoro costante sul campo
Luciano Spalletti sarà ancora l’allenatore della Juventus. Il tecnico di Certaldo ha prolungato il suo contratto con la società bianconera fino al 2028 dopo due settimane di trattative che hanno portato all’accordo definitivo e alla firma sul contratto. L’annuncio arrivato nelle scorse ore non è altro che la conferma della piena fiducia che la società ha riversato nei confronti del tecnico. Un messaggio forte, nonostante il ritorno in Champions non sia una certezza, ma ancora in forte discussione per via della corsa a quattro che tira in ballo Como, Roma e la più distante Atalanta, oltre alla Vecchia Signora.
La media punti di Spalletti
Luciano Spalletti, però, il rinnovo se l’è guadagnato sul campo. A fine ottobre è stato scelto da Comolli per prendere il posto di un deludente Igor Tudor, esonerato dopo la sconfitta all’Olimpico contro la Lazio. Il lavoro svolto dall’ex commissario tecnico della Nazionale ha rapidamente dato i suoi frutti. Prima ancora dei risultati sul campo i tifosi della Juve sono tornati a vedere una squadra compatta, capace di offrire un calcio esteticamente bello e degno di una piazza come quella bianconera. Poi è arrivato il turno dei risultati. Luciano Spalletti ha riportato al Juventus in corsa per l’Europa, alzando la media punti di Tudor da 1,50 agli 1,90 attuali. Un dato da non sottovalutare. Dall’ultimo Scudetto vinto dalla Vecchia Signora, infatti, solo Andrea Pirlo è riuscito a garantire una media punti superiore (2,14 a partita) nella stagione 2020/2021. Da quell’annata alla Continassa si è registrato un crollo costante sotto le gestioni Allegri, Motta e il già citato Tudor. Fino all’arrivo di Spalletti.
Spalletti ha rilanciato anche i singoli
Il bilancio attualmente recita 17 vittorie, 8 pareggi e appena 6 sconfitte. Il lavoro di Spalletti, però, è andato anche oltre i numeri. Il tecnico toscano è stato in grado anche rivitalizzare calciatori che si erano persi sotto la gestione Tudor. Uno su tutti Weston McKennie (9 gol e 7 assist), tornato a essere centrale negli schemi della Juve, così come Kenan Yildiz che dall’arrivo del nuovo allenatore ha ritrovato la porta con maggiore frequenza segnando 9 gol e servendo 4 assist solo sotto la sua gestione.