I calci di rigore saranno protagonisti anche ai Mondiali 2026, come spesso è già accaduto in passato

I sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 sono iniziati col botto. Subito due gare su quattro terminate ai calci di rigore, che hanno lasciato con il fiato sospeso tantissimi tifosi. È stato il caso di Paraguay-Germania e Olanda-Marocco, con le due nazionali europee che hanno terminato entrambe il loro torneo. La lotteria dei rigori è spietata e non lascia scampo a nessuno, soprattutto a chi sbaglia. E così è successo.
Mondiali 2026, ecco come funzionano i calci di rigore
Ma come funziona la serie dei penalty? Ci si arriva in caso di parità dopo 120 minuti giocati: 90 tra primo e secondo tempo, 30 tra primo e secondo tempo supplementare. Prima di iniziare ha luogo un nuovo sorteggio che viene effettuato dall’arbitro, che lancia una moneta per stabilire la porta in cui verranno eseguiti i tiri dal dischetto e chi calcerà per primo. Da lì in poi si parte con le scelte dei due allenatori, che insieme al gruppo squadra rimasto in campo scelgono i primi cinque che si presenteranno dagli undici metri.
Mondiali 2026, due gare terminate ai rigori: ecco com’è andata
La serie prevede un rigore ciascuno fino a un massimo di cinque: chi segna più gol, vince e passa alla fase successiva. In caso di nuova parità, si va a oltranza fino alla fine. È successo per esempio tra Germania e Paraguay, arrivati sul 3-3 dopo cinque rigori. Poi al sesto l’errore di Tah e la rete di Canale hanno regalato la vittoria ai sudamericani. Diverso invece il discorso per Olanda-Marocco, dove sono bastati i primi cinque per il successo della squadra africana. Decisivo sul finale l’errore di Summerville e il gol di Saibari, che ha fatto festeggiare tutto il paese. Entrambe le formazioni, quindi, hanno passato il turno e giocheranno gli ottavi. Le altre due, invece, sono state ufficialmente eliminate e hanno dovuto lasciare il torneo.