Cagliari, chi è Felici: il baby talento che ha illuminato il venerdì sera

In quel di Cagliari è sbocciato un nuovo talento: ecco chi è Felici, l’esterno che ha fatto esultare il popolo sardo
Roberto Bozzo

In quel di Cagliari è sbocciato un nuovo talento: ecco chi è Felici, l’esterno che ha fatto esultare il popolo sardo

Il Cagliari batte l’Hellas Verona e conquista tre punti che sono fondamentali nella corsa alla salvezza e che, in attesa degli altri risultati, gli permettono di salire la classifica balzando in dodicesima posizione. Per vincere è sufficiente la rete di Roberto Piccoli, la seconda consecutiva, che con un tap-in batte Montipò e regala tre punti fondamentali ai sardi. Eppure, in un venerdì sera di inizio campionato a rubare la scena non è l’attaccante di proprietà dell’Atalanta, ma un prodotto del settore giovanile del Lecce, subentrato nell’ultima mezz’ora, che dà spettacolo e serve al compagno un assist al bacio da spingere solo in porta. Il riferimento, ovviamente, è a Mattia Felici, classe 2001 che ha rubato l’occhio del popolo rossoblù e non solo.

Il percorso di Felici

Come detto, Felici è cresciuto nel settore giovanile del Lecce, squadra con la quale però scende in campo solo 2 volte a inizio carriera, prima di essere ceduto in prestito – nel 2019 – per due volte al Palermo. Con i siciliani esordisce in Serie D, segnando 4 reti e servendo 3 assist in 25 presenze, prima di far ritorno in Salento, ma senza conquistare la fiducia dei pugliesi. Gli serve un altro prestito ai rosanero per potersi imporre e far valere tutto il suo potenziale. Undici presenze in Serie C sono sufficienti per attirare le attenzioni della Triestina, che nell’estate del 2022 lo acquista a titolo definitivo e punta su di lui per ottenere la promozione in Serie B. Felici conclude l’anno con 30 apparizioni, 4 gol e 3 assist, emergendo come uno dei talenti più cristallini della categoria e, soprattutto, finendo nel mirino della Feralpisalò, appena promossa in cadetteria. Sotto la guida di Vecchi prima e di Zaffaroni poi, il classe 2001 è sempre titolare e, nonostante non riesca a evitare la retrocessione, quello in B sarà il miglior anno della sua carriera, concluso con 5 reti e 6 assist in 38 partite tra campionato e Coppa Italia. Prestazioni che valgono quindi la chiamata del Cagliari e l’arrivo ai giorni d’oggi, con il definitivo salto in Serie A.

A Cagliari, ora, sono tutti Felici

Un percorso di crescita paziente e importante quello del giovane Felici che, inevitabilmente, ha pagato l’impatto con una categoria nettamente superiore rispetto a quelle in cui ha sempre giocato in passato. Tuttavia, il tempo sembra dimostrarsi ancora una volta galantuomo e dopo tanta panchina, tre presenze da subentrato e una sola da titolare in Coppa Italia, Mattia Felici nella sfida contro l’Hellas Verona si è finalmente rubato la scena come fatto nelle ultime due stagioni. Nella mezz’ora dell’Unipol Domus ha trovato il tempo e lo spazio non solo per far bene, ma anche per strafare. Dribbling illuminanti e l’assist per Piccoli gli hanno concesso di lasciare il segno e conquistare la fiducia di Davide Nicola, consapevole di aver trovato una nuova freccia del suo arco, un rinforzo interno per un reparto offensivo che ha bisogno di giocatori simili per risolvere il problema dei gol. 

Niccolò Di Leo

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