Lautaro Martinez, un “dieci” totale: così Chivu ha trasformato il capitano dell’Inter

Lautaro Martinez brilla con la nuova Inter di Cristian Chivu. Non solo gol, ma un ruolo da regista offensivo che sta trascinando i nerazzurri. Scopri i segreti del Toro.

Il numero dieci sulla schiena di Lautaro Martinez non è più solo un riferimento simbolico, ma il paradigma del suo nuovo modo di stare in campo. Sotto la guida di Cristian Chivu, il capitano dell’Inter ha completato una metamorfosi tattica che lo vede agire come un vero e proprio regista offensivo. La recente sfida contro il Bologna è stata l’esempio perfetto: il “Toro” non si limita più ad aspettare il pallone nell’area di rigore, ma arretra fino alla propria metà campo per cucire il gioco, attirando fuori posizione i difensori avversari e aprendo praterie per gli inserimenti dei compagni. L’assist per il gol di Zielinski, nato da un’azione avviata proprio dall’argentino lontano dalla porta, certifica la sua crescita nella lettura degli spazi.

Il fulcro del sistema di Chivu

Il calcio verticale e aggressivo proposto da Chivu esalta le caratteristiche di Lautaro, che si sta dimostrando il vero centro di gravità della squadra. Rispetto alla gestione precedente, l’attaccante di Bahia Blanca appare ancora più coinvolto nella fase di pressione e nella riconquista delle seconde palle, diventando il primo difensore e, contemporaneamente, il primo ispiratore della manovra. La sua capacità di alternare la lotta corpo a corpo a giocate di raffinata tecnica permette all’Inter di aumentare vertiginosamente il volume di occasioni create. Come sottolineato dallo stesso leader nerazzurro, l’obiettivo è soffocare la costruzione avversaria per colpire immediatamente in profondità, un compito che Lautaro svolge con una naturalezza da veterano.

Numeri da record e il mirino su Julio Cruz

I dati statistici confermano uno stato di forma eccezionale: in 23 presenze stagionali, Lautaro ha già collezionato 14 gol e 4 assist. Il dato più impressionante riguarda però la continuità recente: il capitano va a segno da cinque partite consecutive in campionato (Pisa, Como, Genoa, Atalanta e Bologna). Se dovesse gonfiare la rete anche domani sera a Parma, si porterebbe a un solo passo dal record di Julio Cruz, che nel 2007 riuscì a segnare per sette gare di fila. A 28 anni, nel pieno della maturità fisica e mentale, Martinez sembra aver allontanato anche i problemi muscolari del passato, presentandosi a questo inizio di 2026 con una condizione atletica che lo rende, a oggi, uno degli attaccanti più dominanti del panorama europeo.

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